martedì 4 novembre 2014

ARTE & CULTURA. GIOIELLI SOTTO CHIAVE, LE PROTESTE DEI SINDACI DI CASTELVETRANO E MAZARA DEL VALLO

"Ora basta. Questa situazione non è più tollerabile e non intendo più tollerarla". A protestare è il sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, lamentando le chiusure del Parco Archeologico di Selinunte
nelle giornate festive. "Non si può parlare di rilancio turistico e di valorizzazione e poi - afferma il primo cittadino - tenere i gioielli di famiglia sotto chiave in un momento storico difficile come quello attuale. I flussi turistici nel nostro territorio, secondo i dati diffusi nei giorni scorsi, confermano la nostra città come la seconda in provincia con un trend positivo anche nel 2014, e non si possono lasciare i viaggiatori e gli appassionati fuori dai cancelli arrecando un danno d'immagine di enormi proporzioni per la Sicilia ed un danno economico per il nostro territorio". Il sindaco Errante e tutti i componenti della sua Giunta da domenica prossima sono disponibili a sostituirsi ai custodi per garantirne l'apertura del Parco nelle giornate festive. L'iniziativa, che già sta vedendo l'adesione di numerosi cittadini, nasce dai disagi che hanno portato la direzione del Parco Archeologico a sospendere le aperture pomeridiane del sito nei giorni festivi, a causa dell'impossibilità di poter utilizzare i custodi di ruolo che, attenendosi rigidamente al loro contratto, non possono essere impiegati oltre un certo numero di giornate annuali. "Non ce l'ho con i custodi - precisa Felice Errante - ma con l'irrazionalità e l'inflessibilità nell'organizzazione del lavoro. A scanso di equivoci, l'iniziativa non vuole essere una provocazione ma una concreta disponibilità da parte mia e degli assessori. Di fronte alle chiacchiere rispondiamo con i fatti, spendendoci come sempre abbiamo fatto per il nostro territorio, e per questo motivo - conclude il primo cittadino - insieme ai miei assessori da domenica ci metteremo gratuitamente a disposizione per accogliere i turisti e per presidiare il sito per garantire le aperture da qui alla fine dell'anno". Nell'Isola a controllare i nostri tesori vi è un esercito di oltre quarantamila custodi, tutti dipendenti di mamma Regione, che spende più di un miliardo di euro, dato emerso nel 2013 dal rendiconto della Corte dei Conti, per i suoi lavoratori, ma non riesce a garantire le aperture di parchi e musei durante tutto l'anno. "Non se ne può più di intralci causati da una falsa politica di salvaguardia dei lavoratori". Lo ha dichiarato il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, commentando la chiusura "per disinfestazione dei locali" del Museo del Satiro nella giornata del primo novembre. Il Satiro Danzante è una scultura, alta 2,5 mt, di rilievo mondiale. Una statua bronzea risalente all'epoca ellenistica, che danza in una stanza di 200 mq al Museo Civico cittadino di Mazara del Vallo, nella Sicilia Occidentale, controllata da 25 custodi, di cui sette, in doveroso aiuto, part time, e anche da sei sofisticatissime telecamere. Eppure paradossalmente non sono sufficienti a garantire l'apertura nei giorni festivi. Ad esempio, all'Arena di Verona, che rimane aperta 365 giorni l'anno, ci sono solo quattro custodi ad accogliere i circa 800 mila visitatori ogni anno, cioè 24 volte di più di quanti si dirigono a Mazara per ammirare il Satiro. Ed è polemica naturalmente. "Si è trovata anche la scusa - polemizza Cristaldi - di far coincidere la disinfestazione dei locali col giorno festivo. Un danno gigantesco di immagine e che ha provocato le giuste reazioni di turisti e albergatori. Mentre facciamo di tutto per migliorare la nostra politica turistica, la Regione chiude i musei e le aree archeologiche. Spero che il presidente della Regione Crocetta - conclude Cristaldi - affronti la materia seriamente".
di Salvo Cimino

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