lunedì 13 ottobre 2014

TONINO D'ALI' LASCIA UFFICIALMENTE NCD E TORNA IN FORZA ITALIA, ACCOLTO CON ENFASI DAL CAVALIERE. COSA ACCADRÀ ORA NEL TRAPANESE?

Il senatore Antonino d'Alì, come già da indiscrezioni anticipato nei giorni scorsi, ha abbandonato il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano ed è "rientrato" in Forza Italia. L'annuncio ufficiale è stato reso noto questa mattina direttamente dallo stesso parlamentare trapanese in un comunicato, nel
quale ha spiegato il suo distacco dal Cavaliere. "La decisione maturata un anno fa di sostenere la governabilità in Italia, sul modello delle larghe intese suggerito da Silvio Berlusconi dopo il fallimento del tentativo Bersani, aveva lo scopo di consentire al Paese il tempo di assumere alcune decisioni essenziali per il recupero di un percorso virtuoso di sviluppo economico e di proposte strutturali di riforma, mantenendo inalterata nelle idee e nella prospettiva democratica la compattezza del centro destra. Oggi - spiega il senatore trapanese - quel quadro è profondamente mutato. La componente di governo liberale che dovrebbe garantire l'equilibrio con le istanze della sinistra vi si trova decisamente minoritaria nei numeri e nella capacità di incidere nelle scelte importanti". D'Ali, da tempo in sofferenza nel partito di Alfano è perplesso sui gruppi unici, con ciò che resta dell'Udc, di Scelta civica e del partito di Mario Mauro, ma è ancor più perplesso su come Angelino Alfano ha gestito questi mesi, sdraiandosi sul governo. "Ho provato nei giorni scorsi – spiega nella nota il senatore trapanese – a suscitare un dibattito sulla opportunità di modificare modi e posizioni di presenza nella maggioranza sollecitando la valutazione di un ritorno ad un vero concetto di larghe intese che non pregiudicasse il fondamentale obbiettivo di un futuro centro destra compatto e coerente". Il senatore sostiene poi di dover registrare "ancora una volta la ricerca di un rifugio opportunista più che quella di una chiarezza politica, sia su importanti provvedimenti legislativi che in vista delle prossime regionali". E sono queste personali valutazioni che suggeriscono a d'Alì "l'assunzione di una posizione più netta e il rilancio di una sfida della mia attività nel partito di Forza Italia che mi ha visto - ricorda il senatore - in prima linea sin dal 1994 e con Silvio Berlusconi nel cui governo ho avuto l'onore di militare e che mi ha consentito di concretizzare in opere e in positivi modelli di sviluppo socio-economico l'amore per la mia città e per la splendida terra di Sicilia". Il parlamentare trapanese è solo il primo di un folto gruppo di senatori pronti a tornare in Forza Italia, come lascia intendere nell'intervista rilasciata questa mattina a Giovanni Minoli: "Certamente non c'è serenità complessiva in tutti quelli che hanno fatto la scelta, a suo tempo, del Nuovo Centro Destra, ma non posso - dichiara il senatore - né quantificare né parlare a nome di altri". Non è escluso, a questo punto, un effetto domino per il partito di Alfano, come si evince anche dal comunicato di Silvio Berlusconi, che accoglie con particolare enfasi la scelta del senatore siciliano: "Saluto con gioia la decisione del senatore Antonio d'Alì. Le sue motivazioni politiche, come sempre assunte con elevato senso di responsabilità e nell'esclusivo interesse del Paese, dimostrano - spiega il Cavaliere - che chiunque creda negli ideali del centrodestra oggi non può che avere come riferimento Forza Italia. Sono certo che Antonio d'Alì continuerà a svolgere con entusiasmo e dedizione il suo ruolo di riferimento politico nazionale per la Sicilia, come ha sempre fatto fin dalle origini del nostro movimento". Il rientro in Forza Italia di d'Alì quali cambiamenti porterà nel trapanese? I sindaci di Castelvetrano e Partanna continueranno la strada con il Ministro agrigentino Angelino Alfano o seguiranno a ruota l'amico trapanese?

Nessun commento:

Posta un commento