venerdì 24 ottobre 2014

L'EX GENERALE DEI CARABINIERI VITTIMA DI UN PRECISO DISEGNO CRIMINOSO. NEL MIRINO LA SUA MOTO, INDAGA LA PROCURA

Una serie di danneggiamenti subiti dal sindaco di Trapani hanno fatto scattare l'allarme. L'ex generale dei carabinieri, Vito Damiano, da qualche tempo è vittima di episodi, tutti denunciati alla polizia, che potrebbero essere frutto di un disegno preciso. L'ultimo, alcuni giorni fa. Le ruote della moto del primo cittadino sono state forate. Il mezzo era in sosta in un parcheggio della zona del centro storico, dove l'ex generale è solito lasciarla. Qualcuno ha bucato le gomme, facendo poi perdere le proprie tracce. "Meglio – sdrammatizza con una battuta il primo cittadino – così adesso cammino a piedi. Un po' di movimento non mi fa male". Ma non è la prima volta, che la moto, una Yamaha 125, subisce danneggiamenti. Circostanza, questa, che lascia propendere per una azione sistematica attuata contro Vito Damiano, piuttosto che per un episodio isolato. Una denuncia è già stata presentata alla Procura di Trapani per far luce su quanto accaduto e verificare se si tratta di una precisa strategia intimidatoria nei confronti del primo cittadino. Gli inquirenti sono chiamati a mettere a posto tutti i tasselli di una vicenda ancora tutta da decifrare. La scorsa primavera la moto del sindaco era stata rubata. ma poi gli agenti della Squadra volante della questura del capoluogo l'hanno rinvenuta in una stradina del centro storico, dove i ladri l'avevano abbandonata, non riuscendo ad avviarla. Ma non è tutto perché sempre la Yamaha, nel tempo, ha subito altri danneggiamenti ed il furto di alcuni pezzi. In più di una circostanza, Vito Damiano era stato, in passato, duramente contestato dai cittadini, a tal punto che gli venne rafforzata la scorta. "Io tendo sempre a sdrammatizzate – precisa Vito Damiano – ma sdrammatizzare, ovviamente, non significa valutare quanto accaduto con superficialità. Certo, sembra una azione sistematica riconducibile alla mia attività amministrativa. Io, però, sono sereno e vado avanti per la mia strada, proseguendo nel mio lavoro. Saranno gli investigatori - conclude l'ex generale - ad accertare se si tratta di atti vandalici o se, invece, dietro a tutto ciò c'è qualcos'altro".

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