mercoledì 8 ottobre 2014

LA POLITICA TRAPANESE TRA NCD, PD E FORZA ITALIA

A Campobello di Mazara tra poco più di un mese si vota ed altrettanto avverrà a Marsala nella prossima primavera, mentre ad Alcamo continua la battaglia a colpi di carte bollate per capire chi ha
vinto davvero le elezioni del 2012, se l'attuale Sindaco del Pd, Sebastiano Bonventre, od il suo rivale Nicol Solina, lista civica. Nell'attesa nel territorio trapanese Forza Italia si riorganizza. Con il coordinatore regionale Enzo Gibiino è stato deciso di dividere la provincia in quattro collegi facendo riferimento alla ripartizione del territorio provinciale quando c'erano i collegi uninominali ed il sistema maggioritario per eleggere Camera e Senato. Archiviata definitivamente la soluzione del commissario provinciale unico i forzisti hanno scelto di nominare due coordinatori per ogni collegio elettorale e di rispettare rigorosamente la regola dell'alternanza di genere, un uomo ed una donna. A gestire il partito berlusconiano in provincia di Trapani sono i dirigenti Ubaldo Ruvolo e l'ex senatrice del Pid Maria Pia Castiglione per il collegio di Alcamo. Quello di Marsala è stato affidato all'ex consigliere e assessore provinciale Paolo Ruggieri e a Rossana Titone. Il collegio di Trapani sarà invece rappresentato dal consigliere comunale Francesco Salone e dalla consigliera comunale di Erice Cettina Montalto. Nel collegio di Mazara del Vallo il partito è stato affidato all'ex deputato regionale Toni Scilla e ad Ada Di Maio, vicina all'ex sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo, ex presidente provinciale dell'Udc. I coordinatori di collegio dovranno occuparsi della organizzazione del partito sui rispettivi territori, a cominciare dal tesseramento, e della linea politica da tenere in ogni singolo Comune. In particolare, i coordinatori dei collegi di Marsala e Mazara del Vallo saranno già in prima linea nei prossimi giorni perché nei Comuni di Campobello di Mazara e di Marsala si torna a votare. E qualcuno del Nuovo centrodestra sta facendo più di un pensiero a tornare in Forza Italia, dopo la rottura di un anno fa. E tra questi c'è il senatore trapanese Antonio D'Alì. Berlusconiano della prima ora, tra i principali finanziatori di Forza Italia ai tempi della discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994, D'Alì passò con un certo clamore con Alfano e i "traditori" di Berlusconi. Ma in quell'occasione prevalse, rispetto alla vicinanza a Berlusconi, la voglia di non uscire dal governo. In realtà i rapporti tra D'Alì e il cerchio magico di Berlusconi non si sono mai interrotti e oggi il senatore è uno di quelli che spinge per una riunificazione del centrodestra, anche a costo di lasciare Ncd. Tanto che nella convention tenutasi al Cristal a Trapani, il 19 settembre scorso, aleggiava, si vociferò, "l'ombra di D'Alì". A quel dibattito il senatore fisicamente non c'era ma molti dei suoi erano presenti. Le voci su una pattuglia di senatori alfaniani pronta a fare le valigie insieme a D'Alì sono sempre più insistenti, tra questi la siciliana Simonetta Vicari. Ovviamente, le bocche restano cucite, ma qualche elemento che dà forza all'ipotesi dell'esodo c'è. D'altronde un ricongiungimento con Forza Italia, magari in vista delle elezioni anche politiche, porterebbe il cartello di forze ad una concreta vittoria. Ma mentre a Roma la formazione che fa capo ad Angelino Alfano e che sostiene il governo di Matteo Renzi è attraversata da molte tensioni, soprattutto perché molti membri del partito ritengono che l'alleanza con il Pd porti solo danni all'immagine della destra che loro rappresentano, nella Valle del Belice e soprattutto a Castelvetrano tali forze politiche governano appassionatamente insieme. Nonostante le ideologie partitiche diverse all'interno del consiglio comunale castelvetranese non c'è una maggioranza ed una opposizione. 
C'è un groviglio di partiti coalizzati di centrodestra e centro-sinistra. Nel maggio 2012, dopo un primo turno, si arrivò al ballottaggio tra i due candidati a sindaco Giovanni Lo Sciuto, attuale deputato regionale, e Felice Errante, oggi sindaco di Castelvetrano. 
Una battaglia politica a suon di slogan, promesse e solite battutine, un'infinita dialettica conclusasi con uno scarto di voti residuale e che aveva decretato i candidati come due "acerrimi nemici". Oggi, è tutta acqua passata.
 L'on. Lo Sciuto insieme ad un buon numero di consiglieri comunali è passato al Ncd ed in particolare governano la cittadina castelvetranese insieme all'attuale sindaco che dal 2012 amministra con il Pd.
 Al momento si attende solo che il gruppo di Gianni Pompeo, con a capo il presidente del Consiglio Comunale, ufficializzino l'ingresso in Forza Italia. Il caso Castelvetrano, che si distacca dall'intera provincia trapanese, rappresenta per il Ministro Alfano l'apoteosi di un futuro governo nazionale.

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