domenica 12 ottobre 2014

LA GESTIONE DELLA IGEA SAN CARLO TRA EX PRESIDENTE CONFINDUSTRIA TRAPANI ED EX VICEPRESIDENTE DELL'ANCE SICILIA. DOPO FUNARO SEQUESTRATE QUOTE A DURANTE

L'ex vicepresidente regionale dell'Ance, Pietro Funaro, aveva un ruolo di gestione della società consortile "Igea San Carlo", nonostante l'ex presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, detenesse, tramite la società Cedit Srl di cui è amministratore unico, le quote di maggioranza. A sostenerlo, secondo quanto è emerso dall'esame dei documenti forniti dall'amministratore giudiziario dell'Igea San Carlo, è il giudice Pietro
Grillo, presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, che ha disposto il provvedimento di sequestro integrativo delle quote di maggioranza della società consortile, detenute dall'imprenditore Durante. I due imprenditori, Durante e Funaro, sono entrambi originari di Santa Ninfa. Il procedimento rientra nel sequestro, avvenuto lo scorso 5 agosto, proprio di una parte di quote della San Carlo, quelle in possesso alla "Funaro Costruzioni Srl", sottratte insieme a beni per un valore di 25 milioni di euro all'imprenditore Pietro Funaro. Il sequestro integrativo è scattato a seguito di nuove risultanze. La società consortile "Igea San Carlo'', già parzialmente sequestrata due mesi fa, nonostante la "Cedit" di Durante detenesse la quota sociale maggioritaria, era gestita dall'imprenditore Pietro Funaro, ritenuto dagli inquirenti componente di un comitato di affari che gestisce appalti pubblici con il sostegno della mafia. I nomi dei Funaro, padre e figlio, sono comparsi spesso in diverse inchieste di mafia, negli atti riguardanti la cosca guidata dal super latitante Matteo Messina Denaro, e collegati a nomi di altri imprenditori che hanno avuto rapporti con la mafia. Le indagini sono quelle che riguardano la collusione tra mafia politica e impresa, come quella svolta su Vito Tarantolo, imprenditore di Gibellina, ritenuto prestanome di Cosa Nostra. Un lavoro avviato dalla divisione anticrimine quando era guidata dal dirigente Giuseppe Linares. Intanto prosegue l'inchiesta sulla presunta truffa alla Confidi, coordinata dal sostituto procuratore Sara Morri, che ha preso il via a seguito di un esposto anonimo e da due denunce, una delle quali presentata proprio da Confidi, in cui è indagato dalla Procura di Trapani Davide Durante per truffa, falso e falso in bilancio. Le indagini sono attualmente in corso. All'imprenditore viene contestata la sottrazione di circa seicentomila euro dalle casse del consorzio Confidi. Gli inquirenti al momento stanno svolgendo una serie di accertamenti per riuscire ad individuare quale sia stato il canale di utilizzo dell'ingente somma sottratta al Consorzio di garanzia collettiva dei fidi.

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