domenica 26 ottobre 2014

IL TESSERAMENTO DI FORZA ITALIA SI CONCLUDERÀ IL 30 NOVEMBRE

Si è conclusa ieri la due giorni degli azzurri in Sicilia, dove ad Enna il Senatore Giibino, coordinatore dei berlusconiani sull'isola, ha convocato tutti i maggiorenti. All'ordine del giorno, oltre l'indirizzo politico del partito nei confronti del governo regionale, il delicato passaggio sulle nomine dei nuovi vertici provinciali, che si dovranno dotare dei nuovi rappresentanti locali. "Proprio in queste ore - ha dichiarato il coordinatore regionale - ha preso il via il tesseramento di Forza Italia, che si concluderà il 30 novembre. Quindi, dal 15 dicembre, nei piccoli comuni come nei grandi centri, si terranno le assemblee territoriali. La Sicilia sta sposando il cambiamento del quale il popolo azzurro sarà il vero protagonista". In particolar modo, gli occhi restano puntati sulla provincia di Trapani, dove il rientro del senatore Antonio d'Alì e, con lui, 26 tra consiglieri comunali eletti ed ex dirigenti del Popolo della Libertà, diversi dei quali avevano seguito il parlamentare trapanese nell'esperienza del Nuovo Centrodestra, ha letteralmente azzerato le impalcature che i berlusconiani si erano dati a Trapani. Il Senatore trapanese ha affermato che il coordinatore regionale "Giibino non gli ha mai detto che avesse nominato alcun coordinatore sul territorio" trapanese, lasciando intendere che i documenti politici usciti dalle scorse assise devono ritenersi carta straccia. E come prevedibile, d'Alì ha già provocato i primi mal di pancia. La due giorni ha rischiato di trasformarsi in un regolamento di conti. "Forza Italia - ha dichiarato l'ex deputato regionale Toni Scilla - non è un autobus sul quale si può salire al momento opportuno". L'ex parlamentare mazarese, esprimendo grande soddisfazione per il ritorno del senatore, che considera un'importante risorsa per Forza Italia, fa una serie di puntualizzazioni. "D'Alì non può pensare - precisa Scilla - di essere il partito. Bisognerà discuterne con tutte le componenti. Nessuno pensi di potere calare persone dall'alto. Il partito andrà ridisegnato secondo i meriti e le persone. Bisognerà considerare chi è rimasto in questo partito, chi ha messo la faccia, chi ha difeso il presidente Berlusconi nel momento di massima difficoltà della sua vita, non solo sul piano politico ma anche personale". L'ex deputato si dichiara pronto ad una leale e cordiale collaborazione ma a condizione che "nessuno pensi di essere il primo della classe o di poter dettare legge". Sarà il tesseramento l'indicatore che il coordinatore regionale sfrutterà per decretare definitivamente le nomine dei nuovi vertici locali evitando così i malumori e le annunciate fuoriuscite dal partito di alcuni componenti.

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