giovedì 2 ottobre 2014

CHIESTI 18 MESI DI RECLUSIONE PER PECULATO AL SINDACO DI TRAPANI. SI ATTENDE LA SENTENZA PER IL 30 OTTOBRE

Nell'ambito del processo che vede imputato il primo cittadino di Trapani, Vito Damiano, il pubblico ministero Franco Belvisi, ha avanzato una richiesta di un anno e sei mesi di reclusione. L'accusa contro Damiano è di peculato e si riferisce all'uso improprio dell'auto di servizio, la cosiddetta auto blu. Secondo l'accusa il
primo cittadino sarebbe andato allo stadio, per seguire una partita del Trapani calcio, e dal barbiere accompagnato dall'autista con il mezzo istituzionale. Il legale di Damiano ha evidenziato che nel caso dei due eventi sportivi si trattava di "impegni istituzionali", mentre negli altri episodi il sindaco si sarebbe trovato in zona "per ragioni di ufficio". La prossima udienza è stata fissata per il 30 ottobre in cui potrebbe anche essere emessa la sentenza. La richiesta di condanna arriva al termine di un processo svoltosi a Trapani con il rito abbreviato che comporterebbe per l'attuale sindaco di Trapani, in caso di sentenza favorevole alle richieste dell'accusa, una riduzione di un terzo della pena, ossia sei mesi e pena sospesa. Ma se dovesse vincere Damiano si suppone che dia seguito a quanto aveva già preventivato il giorno che lui stesso reso noto l'avviso di garanzia nei suoi confronti. "Non so - afferma Vito Damiano - se l'indagine nasce da una denuncia di qualcuno, in questo caso presenterò una contro denuncia per calunnia, o se è invece frutto di un anonimo. Staremo a vedere. Ciò che posso dire è di essere assolutamente sereno".

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