lunedì 1 settembre 2014

WEEKEND DI SANGUE NEL TRAPANESE. TRA LE VITTIME DELLA STRADA IL FIGLIO DELL'ARMATORE MAZARESE INGARGIOLA

Due incidenti mortali hanno segnato di sangue la domenica appena trascorsa. Le vite di due trapanesi, un giovane mazarese ed un partannese, spezzate di colpo. Sulla Palermo-Mazara, nei pressi dello svincolo di Terrasini, un'auto, per cause che sono ancora in corso di accertamento, è andata a sbattere
contro il guardrail. Il conducente, Filippo Giacalone, un ex guardia giurata, 53 anni, di Partanna, non ha avuto scampo. A Mazara del Vallo, invece, a perdere la vita è stato un giovane di 24 anni, Davide Ingargiola, uno dei quattro figli dell'armatore mazarese Nicolò Ingargiola, che da più di una settimana ha piazzato un camper nel porto nuovo di Mazara ed era in sciopero della fame per protesta contro una sentenza del Tribunale di Palermo, condannato a pagare al Ministero dell'Ambiente una somma di 530 mila euro per un fatto risalente al 2004, quando il suo peschereccio, chiamato proprio "Davide", dopo essersi incagliato tra gli scogli a Pantelleria, a causa del maltempo, si arenò. Il giovane Davide, a bordo della sua moto, uno scooterone Yamaha 600, stava percorrendo la Statale 115 in direzione Marsala, quando si è scontrato frontalmente con un'auto, una Fiat Stilo condotta dal mazarese G.D.F di 76 anni, che provenendo dalla Via Mons. Benedetto Vivona stava attraversando perpendicolarmente la circonvallazione "Falcone-Borsellino" per immettersi nella Via Camillo Benso Conte di Cavour, pochi metri più a destra. Pare che il casco del giovane sia stato trovato per terra, pochi metri più avanti. Quando è giunta una ambulanza del 118, per Davide non c'era ormai più niente da fare. Il giovane mazarese è morto quasi sul colpo. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane, che è stato trasportato presso l'obitorio comunale. Sono apparse non gravi invece le condizioni del conducente dell'auto, condotto presso l'area di Emergenza-Urgenza di via Livorno. Sul posto sono subito intervenuti i mezzi della sezione infortunistica della polizia municipale, supportati da altre forze dell'ordine, che ha rilevato l'incidente aprendo un'inchiesta sulle cause e responsabilità dello scontro fatale, vi sarebbe anche un testimone. I mezzi incidentati sono stati posti sotto sequestro. Davide, prima di immettersi in strada con il suo mezzo, aveva trascorso la giornata con gli amici in barca e venti ore prima che morisse nel terribile incidente di ieri sera a Mazara aveva postato su facebook l'incredibile frase "Mama!! Do not cry please!! (Mamma!! Non piangere ti prego!!)". Certo Davide, ancora ventiquattrenne, non pensava di certo di morire e forse aveva scritto questa frase per le note vicende del padre, per le quali il giovane Davide, insieme ai due fratelli ed alla sorella, si erano detti pronti nei giorni scorsi a cedere il loro peschereccio "Gisteroda" per pagare l'ingiusto debito del padre. Frase che però adesso tuona, come la vicenda del motopesca "Davide" affondato, come un segno premonitore. I funerali di Davide Ingargiola si celebreranno domattina alle ore 10 presso la chiesa di Santa Maria di Gesù, vicina alla residenza della famiglia Ingargiola.

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