martedì 23 settembre 2014

TRAGEDIA IN MARE A CAPO FETO. UN MORTO E DUE GIOVANI DISPERSI, TUTTI MAZARESI

Un morto e due giovani dispersi, appartenenti allo stesso nucleo familiare, è il bilancio al momento del naufragio di un peschereccio da diporto, affondato durante una battuta di pesca a cinque miglia da
Capo Feto, nello specchio di mare fra Marsala e Mazara del Vallo. Una vera e propria tragedia quella del peschereccio "Tre Fratelli", con a bordo cinque persone, tutti mazaresi. Due di loro, i superstiti, Baldo Giacalone, attualmente in prognosi riservata, e Giancarlo Esposito, già dimesso, sono stati soccorsi nella mattinata di oggi, mentre altri due risultano ancora dispersi, ed è certa la morte di uno dei componenti dell'equipaggio. Si tratta del proprietario dell'imbarcazione, Vito Di Marco, 61 anni, il cui corpo senza vita è stato individuato nel pomeriggio di oggi, da uno dei due elicotteri del soccorso aereo dell'Aeronautica militare, decollato da Birgi per le ricerche, tra alcuni rottami del peschereccio ed un salvagente a circa 15 miglia dalla costa ed è stato sbarcato al porto di Mazara del Vallo dagli uomini della Guardia Costiera che stanno ancora conducendo le ricerche, con sei mezzi nautici, i due elicotteri ed un aeroplano, degli altri due dispersi che mancano all'appello. Sarebbero proprio i figli della vittima, Pietro e Daniele, due ragazzi di 23 e 20 anni. Il naufragio, secondo il racconto dei superstiti, è avvenuto attorno alla mezzanotte di domenica. Il peschereccio, un'imbarcazione di sei metri e mezzo di lunghezza iscritta al compartimento marittimo di Marsala, è colato a picco durante le operazioni di recupero delle reti che sono rimaste impigliate sui fondali. Il verricello ha portato in trazione l'imbarcazione che si è capovolta. I due tratti in salvo, saliti su una zattera di salvataggio sganciatesi al momento dell'affondamento, hanno riferito che per circa un paio di ore, nonostante l'oscurità, i cinque marinai, erano riusciti a restare in contatto. Hanno continuato a chiamarsi a vicenda, poi il silenzio. I due superstiti sono stati tratti in salvo verso le 7.30 di questa mattina dal peschereccio "Antonella Rosa", che dando l'allarme ha fatto scattare immediatamente le ricerche dei dispersi su un'area di 180 miglia nautiche quadrate, tra Mazara del Vallo e Sciacca. Le ricerche continuano.

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