mercoledì 3 settembre 2014

MACABRA SCOPERTA SUL LUNGOMARE DI TRAPANI: TROVATO UN PIEDE DI DONNA MOZZATO

Macabro rinvenimento, ieri mattina, a Trapani, sul lungomare Dante Alighieri. Sull'arenile della spiaggia di San Giuliano, prospiciente la centralissima piazza Vittorio Emanuele, è stato ritrovato un
piede mozzato, avvolto in un sacchetto, ormai abbandonata per maltempo. A dare l'allarme è stato un militare americano mentre passeggiava lungo il tratto adiacente piazza Vittorio Emanuele. Un piede mozzato, quasi certamente di una donna, è stato trovato con tanto di scarpa da ginnastica, misura 39-40, contenente l'osso scarnificato del piede destro. I resti sono stati segnalati e recuperati dagli agenti della Squadra Volante, intervenuti sul posto, intorno alle 12, insieme al dirigente Biagio De Lio, e della Polizia Scientifica, chiamata a far luce sulla vicenda. Sul luogo è giunto anche il medico legale che, da un primo accertamento, ha constatato la presenza del resto umano. In particolare, con i resti del piede destro, oltre alla scarpa del tipo da ginnastica, c'era anche un calzino indossato. Il taglio è all'altezza dei malleoli, che risultano scarnificati. Secondo gli inquirenti, date le buone condizioni dell'arto si presume che sia rimasto in mare per un periodo breve ed il decesso sarebbe avvenuto non oltre i 20 giorni. Sul caso indaga la Procura di Trapani e a coordinare le indagini è il pm Andrea Norzi. Al momento sono al vaglio diverse ipotesi. Resta da capire, per quanto possibile, a chi appartenga e da dove sia arrivato il raccapricciante resto umano trasportato dal moto delle correnti. L'ipotesi, ritenuta al momento la più plausibile, avanzata dagli investigatori, è che si possa trattare del piede appartenente ad una donna, con ogni probabilità una immigrata, vittima in mare durante la traversata di uno dei tanti naufragi di quest'estate nel Canale di Sicilia e che le onde hanno spinto la scarpa sulla battigia. Peraltro, le condizioni meteo-marine di ieri, con mare agitato e forte vento di maestrale, non hanno consentito di effettuare alcun controllo nello specchio di mare antistante alla zona del ritrovamento, per trovare il resto del corpo.

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