lunedì 1 settembre 2014

INIZIATO IN PREFETTURA L'ESAME DELLE SCHEDE ELETTORALI DELLE AMMINISTRATIVE 2012 DI ALCAMO. CHI IL SINDACO? BONVENTRE O SOLINA?

E' iniziato questa mattina l'esame delle schede elettorali delle amministrative 2012 di Alcamo. In prefettura, a Trapani, alla presenza dei legali dell'attuale sindaco Sebastiano Bonventre del Pd, sostenuto dall'ex parlamentare Nino Papania, e di quelli dell'allora sfidante al turno di ballottaggio Niclo Solina del movimento Abc, sono iniziate le prime analisi delle schede contestate in circa una trentina di sezioni. Solina fu sconfitto per soli 39 voti di scarto. Si è arrivati al riconteggio per effetto dei diversi ricorsi presentati proprio da Solina, il quale evidenziò come furono assegnati a Bonventre diversi voti che, a detta sua, erano invece da annullare per alcuni segni nelle schede. E il sospetto su brogli, errori e dimenticanze varie cominciò a circolare ad Alcamo già il giorno dopo le elezioni, avvalorato poi da alcune clamorose inchieste giudiziarie della Procura di Trapani sul presunto voto di scambio che condizionò quella come altre campagne elettorali ad Alcamo, dove i voti si compravano in cambio della promessa di un posto di lavoro o di un pacco di pasta. Per l'esattezza sono due i procedimenti giudiziari a carico dell'ex senatore Nino Papania del Pd e di alcuni esponenti del suo entourage per quanto riguarda il presunto caso di voto di scambio rilevato dalla Procura di Trapani e relativo alle amministrative di Alcamo del 2012. Dalle inchiesta della Procura emergerebbe per l'appunto la figura dell'ex parlamentare e di molti suoi fedeli accusati di essere stati in grado di condizionare il voto ed alterarne il risultato dietro promesse di denaro o addirittura di alimenti in cambio di voti. Ad altri elettori ancora sarebbero stati promessi posti di lavoro all'interno dell'Aimeri Ambiente, società che ad Alcamo e in altri centri della provincia trapanese gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nel processo per voto di scambio a giudizio sono stati rinviate sette persone oltre il sen. Papania e a 36 mila cittadini alcamesi è stato riconosciuto il diritto a costituirsi parte civile. Un caso più unico che raro in Italia, non tanto per il provvedimento, che riguarda le elezioni amministrative ad Alcamo avvenute a maggio 2012, quanto per le "migliaia" di "parti lese" coinvolte. I protagonisti di questa indagine dal prossimo 7 ottobre dovranno comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Trapani, Franco Messina. Al momento dalla Prefettura non emergono indiscrezioni sulla prima giornata di riapertura delle urne. Secondo alcune indiscrezioni, la Prefettura si prenderà tutto il mese di Settembre per procedere al riconteggio, in quanto sarà alla fine effetuato su tutte 41 le sezioni, perché nelle loro controdeduzioni gli avvocati di Bonventre, Lauria e Finazzo, sostengono che a Solina in realtà sarebbero stati assegnati più voti di quelli presi. Il 4 dicembre, poi, è attesa la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha disposto proprio il riconteggio e che potrebbe ribaltare il risultato del voto.

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