domenica 28 settembre 2014

IL NO CATEGORICO DI ELENA FERRARO AL MINISTRO ALFANO E A NCD. "NON MI INTERESSANO LE PASSERELLE"

L'imprenditrice castelvetranese Elena Ferraro, che due anni fa disse "no" ad una richiesta estorsiva e trovò il coraggio di recarsi in questura denunciando l'accaduto e Mario Messina Denaro, il cugino del boss superlatitante, ha detto "no", declinando l'invito, al ministro degli Interni Angelino Alfano, arrivato a Castelvetrano, assieme al prefetto Umberto Postiglione, capo dell'agenzia nazionale dei beni confiscati, per ufficializzare il ritorno in attività di un bene confiscato, il supermercato del centro commerciale Belicittà, appartenuto all'impero economico (gruppo "6Gdo" e catena supermercati Despar in Sicilia, confisca da 700 milioni di euro) di Giuseppe Grigoli, braccio destro del boss latitante Messina Denaro. 
All'imprenditrice hanno telefonato sia il sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, che il deputato regionale Francesco Cascio, capo del partito alfaniano in Sicilia, Ncd, partito anche del primo cittadino castelvetranese. Da loro l'invito ad Elena Ferraro a partecipare nella sede del Municipio al ricevimento in onore del ministro Alfano. "Ho detto di no - spiega Elena Ferraro - perché non mi interessano le passerelle e non posso restare solo una testimonial di questa antimafia, se il ministro vuole incontrarmi venga nella sede della mia clinica come hanno fatto i senatori Lumia e Santangelo, le associazioni Libera e Addiopizzo e altri liberi cittadini". 
Elena Ferraro guarda con sospetto l'azione antimafia fatta di "passerelle e brindisi" ed il senatore del Movimento cinque stelle Vincenzo Santangelo mette in evidenza, esprimendo stima ed ammirazione per l'imprenditrice castelvetranese, "la sua forza" nel "no categorico" come coerenza nel comportamento di una straordinaria donna. "Perché - si interroga il senatore Santangelo - la signora Ferraro avrebbe dovuto recarsi là, dove il Comune ha dimenticato di costituirsi parte civile e dove da tempo si attende una convocazione straordinaria del Consiglio comunale per parlare di lotta alla mafia?". Richiesta rilanciata dall'ex presidente dell'antimafia Beppe Lumia, ma manca una richiesta ufficiale da parte degli unici titolati a farla, ossia i consiglieri comunali. Durante il ricevimento in suo onore nella Sala del Consiglio Comunale il Ministro Alfano, riguardo la vicenda legata al centro commerciale Belicittà, in particolare il caso del Gruppo 6GdO, ha affermato "Oggi, per Messina Denaro una bastonata simbolica, ha vinto lo Stato. Vinciamo tutti". Non è solita la presenza del Ministro dell'Interno in carica per l'inaugurazione di un supermarket, e poche ore prima del suo arrivo a Castelvetrano veniva confiscata dalla Dia di Trapani un'impresa di pulizia, che continuava a lavorare all'interno del centro commerciale Belicittà nel periodo del sequestro, appartenente al cognato e alla sorella di Matteo Messina Denaro, Vincenzo Panicola ed Anna Patrizia Messina Denaro, marito e moglie, entrambi in carcere. 
"Affermare che lo Stato ha vinto - precisa il sen. Santangelo - non direi proprio, specie se poi dal dicembre 2007 è stato nominato amministratore giudiziario dell'azienda il dottor Nicola Ribolla cui sono state contestate "gravissime inadempienze" a seguito della sua attività amministrativa aziendale: "debiti occultati", mancata definizione dei bilanci societari, modifiche gestionali, procedure per concedere in affitto i rami gestionali delle aziende, avvio di trattative per affidare ad altre società la stessa società confiscata, inadempimenti degli obblighi informativi nei confronti del tribunale competente. Ora non si venga a dire - polemizza Santangelo - che questo, sia un successo dello Stato". Il senatore condivide la scelta di Elena Ferraro che ha declinato l'invito del primo cittadino Felice Errante non partecipando alla manifestazione in onore di Angelino Alfano. "Se il Ministro - sottolinea il senatore del M5s - avesse realmente voluto incontrarla per farle sentire la vicinanza e la solidarietà dello Stato, avrebbe potuto farlo in privato. Evidentemente aveva bisogno di una testimonial per il suo evento, ma è cascato male. La risposta è stata un No categorico!"

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