mercoledì 3 settembre 2014

IL MALTEMPO PROVOCA INGENTI DANNI DA MARETTIMO A MESSINA

Sicilia nella morsa del maltempo da Marettimo a Messina. Il forte vento e la pioggia hanno imperversato dal fronte occidentale a quello orientale. Intanto, la protezione civile ha emanato un
avviso meteo che prevede nuovi forti temporali sull'Isola, con "locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento". Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi, 3 settembre, criticità 'arancione', ossia il secondo di tre livelli, per rischio idrogeologico per la Calabria, per buona parte della Puglia nonché per la Sicilia settentrionale. A Marettimo, nell'arcipelago delle Egadi, le mareggiate delle ultime ore hanno danneggiato alcune barche di pescatori. "Un evento che ripropone con forza la necessità di interventi immediati e urgenti per dotare l'Isola di un porto sicuro, così come - ha puntualizzato il sindaco dell'Arcipelago, Giuseppe Pagoto - lo si attende da circa 50 anni e così per come l'Amministrazione Comunale lo reclama, con un progetto già depositato lo scorso anno alla Regione, dopo la presentazione di un apposito progetto stilato e consegnato all'Ufficio Opere Marittime". L'isola si è risvegliata ieri sotto una vera e propria tempesta con raffiche di vento violentissime da nord ovest che hanno investito le barche ormeggiate allo Scalo Nuovo, nonostante l'approdo sia esposto ai venti del quadrante meridionale. Il mare era talmente agitato da mettere in pericolo anche le barche ormeggiate allo scalo nuovo, dove solitamente col Maestrale e la Tramontana le imbarcazioni possono stare in sicurezza. Ma la tempesta di queste ore è riuscita a mandare sugli scogli diversi barche, provocando danni gravissimi. E per evitare il peggio e salvare gommoni e motoscafi c’è stato anche chi è stato costretto a gettarsi in mare sfidando le onde del mare in tempesta. Il bilancio dei danni poteva essere ancora più serio se non fossero entrati in azioni gli stessi marettimari che hanno salvato dall'affondamento tutte le barche ponendole in posa sul piazzale principale e nelle stradine di Marettimo. A Marsala le violente piogge hanno fatto scoperchiare un tombino in contrada Amabilina facendo ribaltare una vettura che in quel momento stava transitando in quel quartiere. Si è sfiorata la tragedia, tre i feriti, tra cui anche un bimbo di meno di due anni. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, una famiglia composta da papà, alla guida, mamma e figlioletto di circa due anni stava transitando a bordo di una Lancia Y, quando, giunti nei pressi del numero civico 664 è accaduto l'imprevedibile, è esploso un tombino delle acque nere lasciando il coperchio in ghisa letteralmente "in piedi" e il conducente della vettura, non accortosi dell'ostacolo, ci è finito contro con una delle ruote anteriori. Nonostante la pioggia battente in molti si sono fermati, allarmati per l'accaduto, e hanno chiamato i vigili del fuoco e i sanitari del 118. La vettura si è cappottata con grande paura dei passeggeri. Quando i vigili sono intervenuti sul posto alcuni passanti erano già riusciti a far uscire le tre persone dall'abitacolo. Tutti trasportati in ambulanza al pronto soccorso sono stati dimessi in un paio di ore. Se l'urto avesse devastato l'abitacolo le conseguenze sarebbero state allarmanti. Tantissimi i danni del maltempo che ha colpito quasi tutta la Sicilia, una tempesta estiva che ha trovato tutti impreparati.

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