domenica 7 settembre 2014

DEPLOREVOLE GESTO INTIMIDATORIO. UN VIGNETO CON 3500 VITI TOTALMENTE FALCIATO A VITA.

Una grande croce è quello che resta delle tremila e cinquecento viti del vicesindaco di Vita, Baldo Accardi, dopo il grave atto intimidatorio subito probabilmente in piena notte. Un paesino trapanese tranquillo quello di Vita, anche se negli ultimi mesi, qualcuno, forse indirettamente colpito nel suo orgoglio o nei suoi interessi mette in atto dei comportamenti vili nei confronti dei componenti della Giunta. Un vigneto totalmente falciato la cui matrice, oltre che dolosa, riferiscono nel paese, è quasi sicuramente di natura politica. Già mesi fa, infatti, l'auto del giovane assessore Giuseppe Renda era stata presa di mira da qualche malvivente che durante la notte aveva rigato marcatamente la carrozzeria. Gesti che non fermano e non piegano l'intraprendenza della squadra degli assessori e del sindaco Fina Galifi. "Questi gesti e le maldicenze non cambieranno – dichiara il primo cittadino, Filippa Maria Galifi, eletta in una lista civica nelle amministrative di giugno 2013 - il nostro modo di operare, anzi saremo ancora più determinati di prima. Sono delle azioni che ledono la coscienza democratica della nostra città e di tutti coloro che credono nei valori e nei principi della convivenza civile. Non abbiamo mai rifiutato il dialogo a nessuno, chi vuole può farsi avanti". A pochi giorni dalla vendemmia, l'atto è deplorevole e manifesta quanto sia ancora lunga la strada da percorrere per i giovani, politicamente parlando, amministratori vitesi impegnati nella diffusione dei valori della legalità e dell’imparzialità dell'azione amministrativa, che precedentemente alla loro esperienza politica non sono mai stati vittime di simili azioni.



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