sabato 20 settembre 2014

CRISTALDI, CONDANNATO A RISARCIRE IL PROPRIO COMUNE PER AVER "CONTRATTUALIZZATO" IL SUO STAFF, RICORRE IN CASSAZIONE

Il sindaco di Mazara del Vallo, l'on. Nicola Cristaldi, è stato condannato a risarcire il proprio comune per complessivi 82.945,32 euro. A confermare la sentenza, depositata in data 11 luglio 2013 dalla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, sono stati i giudici d'appello della stessa Corte. Il sindaco dovrà risarcire il Comune per avere assunto, nel suo primo mandato, alcune persone nel suo staff nonostante nel 2008 fosse stato sforato il patto di stabilità. L'attività istruttoria avviata dalla Procura Regionale presso la Corte dei Conti, a seguito di una segnalazione del Collegio dei Revisori del Comune per il mancato conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità per l'anno 2008 e la violazione del divieto di procedere, nell'anno successivo, ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, aveva consentito di accertare che, con diverse determinazioni sindacali, il primo cittadino aveva "contrattualizzato" il suo staff. In primo grado il Pubblico Ministero, ritenendo la illegittimità degli atti di conferimento degli incarichi di collaborazione, nell'arco temporale compreso tra le date di immissione in servizio ed il mese di aprile 2012, aveva chiesto, in favore del Comune di Mazara del Vallo, un risarcimento pari a 361 mila euro, da dividersi in parti uguali tra il sindaco e il ragioniere capo del Comune, Antonio Ingargiola, responsabile del II Settore - Economia e Finanze. La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, accogliendo solo in parte le richiesta della procura, aveva pronunciato la condanna per il sindaco e l'assoluzione per l'allora ragioniere capo. Sentenza confermata anche in sede d'Appello. A nulla è valsa la difesa di Cristaldi, secondo cui mancava la colpa grave. "Il sindaco - affermano i difensori D'Alba e Muscolino - ha agito in buona fede, considerato che una circolare del Ministero dell'Interno avrebbe previsto una deroga al divieto di assunzioni. Le nomine hanno comportato vantaggi per l'amministrazione comunale. Il personale di staff ha svolto, di fatto, anche attività lavorativa di competenza dell'apparato amministrativo, procurando un miglioramento notevole del servizio ed un vantaggio per il Comune, non certo una perdita". I giudici di appello hanno invece respinto il ricorso presentato dal primo cittadino mazarese. "In presenza del mancato raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità - si legge nella sentenza - l'instaurazione di rapporti di lavoro, di qualunque natura e durata determina, di fatto, la violazione di un divieto espressamente posto dalla legge, con la conseguente responsabilità in ordine alle relative illegittime assunzioni". L'ex presidente dell'Ars, ribadendo che la vicenda riguardava il periodo della Giunta Macaddino che "non aveva rispettato il patto di stabilità nel 2008 e pertanto, secondo l'interpretazione della Corte dei Conti, nel 2009 - precisa Nicola Cristaldi - non avrei potuto far avvalere il Comune delle prestazioni professionali del personale di staff. Il primo cittadino è pronto a ricorrere in Cassazione "laddove - ha dichiarato Cristaldi - riteniamo di sollevare anche la questione di costituzionalità della norma sanzionatoria. Comunque sia, rispetterò le decisioni finali e, nel caso di conferma, naturalmente pagherò la sanzione, nonostante sia palese che grazie alla nostra azione, collaborati dallo staff e dagli esperti, dal 2010 siamo riusciti, a differenza del passato, a riportare i conti in ordine ed a rispettare sempre il Patto di Stabilità".  

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