domenica 21 settembre 2014

ARTE & CULTURA. SCOPERTO A SELINUNTE IL PIÙ GRANDE INSEDIAMENTO INDUSTRIALE DEL MONDO ANTICO RITROVATO FINORA

Il più grande insediamento industriale di produzione di terracotte e ceramiche greche è stato scoperto nell'antica città greca di Selinunte, all'interno del Parco archeologico più vasto d'Europa. Con 1250
metri quadri di estensione e una lunghezza di 80 metri nella valle del Gorgo Cottone, in prossimità del fiume, sono stati portati alla luce ottanta fornaci.
E' la più grande industria del mondo antico ritrovata finora, quella che il team dell'Istituto archeologico germanico di Roma e dell'Università di Bonn, guidato dal professore Martin Bentz, ha studiato nelle ultime cinque settimane attraverso scavi svolti all'interno del parco archeologico.
L'importante notizia archeologica è stata resa nota in occasione dell'ultimo giorno di scavi che in estate si ripetono ormai puntualmente dal 2010.
Sono due le fornaci, risalenti al V secolo avanti Cristo, finora portate alla luce dagli archeologi nella valle del Cottone, ma dalle prospezioni geofisiche effettuate in tre sezioni dell'area, anche con l'utilizzo quest'anno del georadar, sono state individuate diverse strutture circolari che, secondo gli studiosi, lasciano presagire la presenza di un complesso articolato che, per dimensioni e caratteristiche, doveva essere gestito a livello industriale dall'antica colonia greca.
Tra le ipotesi, le fornaci più grandi venivano utilizzate per la produzione di tegole in terracotta mentre in quelle più piccole venivano realizzati vasi e altri oggetti.
Già lo scorso anno era venuta alla luce un'area ancora molto ben conservata, con pavimentato con tegole in terracotta e dotata di un pozzo profondo e con anelli, sempre in terracotta, dal quale, molto verosimilmente veniva prelevata l'acqua utile a lavorare l'argilla. "Il rapporto di collaborazione con l'Università di Bonn e con l'Istituto germanico ci sta consentendo – ha dichiarato il direttore del parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, Giovanni Leto Barone – di far riemergere il più grande insediamento industriale dell'antica colonia greca mai scoperto. Gli scavi, iniziati nel 2010, proseguiranno per altri due anni grazie al finanziamento dell'Istituto archeologico germanico di Roma e siamo certi - ha proseguito Barone - che ci riserveranno ancora tante sorprese come è avvenuto nel 2013 quando nella zona più arcaica del quartiere, tra le diverse scoperte, sono state rinvenute ceramiche e terracotte figurative prodotte in loco".

Nessun commento:

Posta un commento