domenica 24 agosto 2014

TROVATO ALL'ALBA CADAVERE DI UN GIOVANE AD ALCAMO MARINA. LA MACABRA SCOPERTA SI TINGE DI GIALLO

Si tinge di giallo il caso del ritrovamento del cadavere di un giovane ragazzo straniero avvenuto sulla spiaggia di Alcamo Marina. La spiacevole scoperta, all'alba di questa mattina, è toccata ad alcuni bagnanti in corrispondenza dell'accesso all'arenile nella zona vicino il passaggio pedonale dell'ex casello ferroviario della zona denominata Battigia. Dalle prime ricostruzioni il cadavere non sembrerebbe restituito dal mare, quanto piuttosto adagiato sul bagnasciuga e le cause del decesso sarebbero riconducibili ad un trauma cranico a seguito di una possibile colluttazione. La polizia di Alcamo mantiene il massimo riserbo sull'identità del cadavere che al momento sembrerebbe appartenere ad un giovane ventiquattrenne di nazionalità tunisina che viveva regolarmente ad Alcamo. I poliziotti riferiscono soltanto che il giovane svolgeva alcuni lavoretti in campagna e che non era sposato. Del ventiquattrenne non sarebbero stati trovati documenti d'identità, se non alcuni oggetti ed un sacchetto di plastica con all'interno un telefono cellulare, una maglietta ed un pacchetto di fazzolettini. Tramite i dati della rubrica del telefonino trovato in spiaggia, sempre se effettivamente appartenesse a lui come si suppone, si sta cercando di rintracciare le persone a lui più vicine. Il giovane, capelli e carnagione bruni, di corporatura magra, indossava pantaloncini corti sportivi di colore scuro. Sono in pieno svolgimento le indagini, sulla scorta della perizia del medico legale secondo la quale il decesso sarebbe avvenuto poche ore prima per annegamento, ma restano al vaglio degli inquirenti anche altri elementi. Il corpo, infatti, presentava anche contusioni e, pare, anche fuoriuscita di sangue dal volto. Per tale motivo, tra le tante ipotesi emergerebbe anche quella secondo cui il giovane nordafricano sia stato vittima di una colluttazione. Sul posto, in mattinata, è giunto anche il sostituto procuratore di Trapani Marco Verzera e sono state ascoltate le testimonianze di un gruppo di giovani che, all'alba, hanno segnalato il ritrovamento. I giovani bagnanti hanno raccontato di aver notato, con sgomento, alle prime luci del mattino, il corpo esanime che galleggiava sul mare a pochi metri dalla riva. Quindi, di averlo portato sulla battigia dove però non c'era più nulla da fare per rianimarlo. Hanno chiamato il "118" che è giunto sul posto poco dopo. Poi sono arrivati la Polizia di Stato, successivamente i carabinieri, la polizia municipale e la guardia costiera. Il cadavere, intanto, coperto con un telo fino alle 11 circa, è stata trasportato all'obitorio del cimitero alcamese dove sarà effettuata l'autopsia. La vicenda, in attesa di conoscere l'identità del giovane e fare piena luce sull'accaduto, ha assunto i contorni di un vero e proprio "giallo". Per tanti bagnanti che a poco a poco hanno cominciato ad affollare la spiaggia, laddove poco prima si era consumata una tragedia, l'atmosfera era tornata quella di una tipica domenica spensierata.

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