lunedì 18 agosto 2014

NUOVI VERTICI ALLA QUESTURA DI TRAPANI. SI E' INSEDIATO MAURIZIO AGRICOLA

Si è insediato ieri mattina il nuovo questore di Trapani. Maurizio Agricola, già vicario dell'attuale questore del capoluogo siciliano Maria Rosaria Maiorino, subentra al collega Carmine Esposito, trasferito dal Viminale alla questura di Brescia. L'avvicendamento è stato disposto dal dipartimento di Pubblica Sicurezza nell'ambito di una serie di rotazioni di dirigenti di polizia sull'Isola. I movimenti in Sicilia riguardano anche l'attuale vicario di Siracusa, Gabriella Ioppolo, che diventa il nuovo dirigente della polizia di Frontiera a Torino, al suo posto arriva il dirigente della polizia stradale di Catania, Albertina Pinuccia Agnello. A dirigere la Polstrada etnea è Luigi Francesco Di Maio, che ricopriva analogo incarico a Padova. Il dirigente del commissariato Zisa di Palermo, Felice Giuseppe Peritore, diventa invece vicario del questore di Agrigento, in sostituzione di Paolo Antonio Maria Sirna, che va a fare il vicario del questore di Perugia. Il nuovo questore di Trapani sarà coadiuvato dal nuovo vicario, Gaetano Cravana, ex dirigente della sezione anticrimine della questura di Ragusa, subentrato a Giuseppe Bellassai, trasferito a svolgere le stesse funzioni alla questura di Palermo. 
Il neo questore, nel solco della continuità con il suo predecessore, Carmine Esposito, intende "operare in sinergia con le altre forze dell'ordine per dare l'assalto ai patrimoni illeciti della criminalità organizzata e della mafia". Ieri a Trapani è stato il suo primo giorno "ufficiale" di lavoro. Nel giro di incontri, dapprima con i dirigenti e funzionari della questura, ha voluto inserire anche quello con i giornalisti. Un questore che non dismetterà la "giacca" dell'investigatore. Così si è presentato fresco di nomina alla stampa Maurizio Agricola. Arriva da Palermo ma nel suo bagaglio professionale non nasconde di continuare a mantenere le esperienze "sul campo" maturate in Calabria e a Napoli, dove è stato, così viene definito da più parti, un bravo e capace investigatore. "Certamente sono esperienze che non abbandono, qui a Trapani - spiega Maurizio Agricola - c'è un gruppo di intelligence che fa capo alla Mobile ma anche diviso in tutti gli uffici. Certo farò ancora l'investigatore assolvendo in pieno ad uno dei compiti che spetta al questore, lavorerò cercando di dare nuovi input. Trapani e la sua provincia restano un territorio dove si nascondono latitanti, dove i patrimoni in mano alla mafia sono come pistole fumanti, sono patrimoni che inquinano il mercato e il territorio e perciò vanno smantellati e resi inoffensivi". Tra gli aspetti operativi, che Agricola ha assicurato aver già segnato nella sua agenda, le emergenze legate agli organici che non sono del tutto completi. "Sarò molto attento - ha affermato - ad una sicurezza urbana a 360 gradi, per fare questo ci saranno precise sinergie operative dentro ma anche fuori dalla questura. Certamente sinergicamente ci dovremo muovere con le altre forze dell'ordine ma la sinergia deve essere più estesa anche ad altri soggetti e istituzioni".

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