sabato 30 agosto 2014

GINECOLOGO LICENZIATO DALL'ASP TP DOPO DUE CONDANNE PER VIOLENZA SESSUALE

Il noto professionista marsalese Domenico Gaudino, 59 anni, ginecologo, dopo due condanne per violenza sessuale in danno di pazienti, è stato licenziato dall'azienda sanitaria provinciale di Trapani. L'ultima condanna subita dal medico risale a fine marzo scorso, quando il gup di Marsala, con rito
abbreviato, gli ha inflitto un anno e sei mesi di reclusione. Il caso venne alla ribalta il 24 luglio scorso, quando Gaudino fu posto agli arresti domiciliari dai carabinieri, con le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona. Al noto ginecologo i "domiciliari" furono revocati a metà settembre 2013, quando non poteva più inquinare le prove. L'inchiesta era stata avviata nel mese di marzo 2013 a seguito della denuncia presentata dalla vittima. Non era la prima volta che la paziente che lo denunciò si recava presso lo studio del dottore e non immaginava che lo stesso potesse aggredirla. E' stata la stessa donna a raccontare alle forze dell'ordine di aver subito abusi nel corso di una visita ginecologica effettuata nello studio privato del medico. Recatasi per l'ennesima volta nello studio del professionista per effettuare una visita ginecologica, all'improvviso, quel medico premuroso si era trasformato in una specie di orco. "Ha chiuso la porta dello studio a chiave e ha cominciato - aveva denunciato la vittima - a palpeggiarmi contro la mia volontà", mentre era distesa sul lettino, chiudendole la bocca con una mano per non farla urlare. 
 All'epoca del fatto, Domenico Gaudino era anche responsabile del Consultorio "Marsala centro" dell'Asp, che adesso l'ha licenziato. Anche perché quella dello scorso marzo non è la prima condanna subita dal medico. In passato a Domenico Gaudino era stata inflitta un'altra condanna per tentata violenza sessuale a seguito della denuncia di una ragazza che aveva raccontato, nel corso di un convegno sul tema della violenza sulle donne, tra lo stupore generale, la sua esperienza. "Per un reato – spiega il direttore generale dell'Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola - così grave ed infamante si interrompe il rapporto di fiducia che deve esserci tra un'azienda ed un suo dirigente". 
Il caso a Marsala fu anche motivo di una polemica politica sollevata da quattro componenti della commissione comunale Pari Opportunità che accusarono l'allora giunta Adamo di "non aver manifestato solidarietà alla donna", puntando l'indice anche contro quella parte della stessa commissione che "ha preferito tacere". Ma l'amministrazione Adamo, in attesa di una condanna definitiva, non avrebbe saputo o potuto schierarsi dall'una o dall'altra parte, in quanto proprio un semestre prima, il 17 ottobre 2012, aveva sottoscritto un "patto sociale" con i club service di Marsala per migliorare la condizione della donna. Il Presidente del Kiwanis club Marsala era proprio Domenico Gaudino che in quell'occasione aveva sottolineato la necessità di "rinforzare la rete di tutele, garanzie e aiuto nella lotta contro la violenza, i maltrattamenti e gli abusi subiti della donna".

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