giovedì 17 luglio 2014

INCIDENTI STRADALI. IN UN SOL GIORNO CANICATTÌ PIANGE DUE CONCITTADINI

Gioacchino Parla, 51 anni di Canicattì , è morto carbonizzato , questa mattina, all'interno della sua auto, una Lancia Lybra, precipitata da un cavalcavia, in contrada Calice, a ridosso della statale 122 che collega Serradifalco a Canicattì. La vittima, giunta nei pressi di Serradifalco, dove gestiva un panificio, probabilmente è stato colto da un malore ed è finito con la sua auto in una scarpata adiacente la linea ferroviaria. I cavi dell'alta tensione hanno quindi innescato un corto circuito che ha fatto incendiare l'autovettura dove il canicattinese è rimasto intrappolato. A fare la tragica scoperta sono stati gli agenti della Polfer di Canicattì che, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che costatare il decesso ed avvisare i vigili del fuoco di Caltanissetta, intervenuti per spegnere gli ultimi focolai d'incendio e cercare di recuperare quello che restava del corpo di Parla dilaniato dalle fiamme. Sul posto è giunto il medico legale per le formalità di rito. Le prime indagini sono degli agenti della polizia ferroviaria di Canicattì. La circolazione ferroviaria tra Caltanissetta e Canicattì, che era stata interrotta per le operazioni di recupero, è ripresa poco dopo le 10. In un sol giorno Canicattì piange due suoi concittadini, entrambi vittime di incidenti stradali. Non ce l'ha fatta Giuseppe Bordonaro, il 47 enne di Canicattì, investito da un furgone lo scorso 27 giugno in contrada Bardaro, alla periferia del paese, mentre stava eseguendo dei lavori sul ciglio della strada, nei pressi di un terreno di sua proprietà. Bordonaro, travolto mentre tagliava rovi ed erbacce, aveva riportato gravi fratture ed era in coma farmacologico. Il canicattinese, sposato e padre di tre figli, è morto oggi all'ospedale di Messina.

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