giovedì 10 luglio 2014

"IL DELITTO SICILIA" DI TURI GRILLO, FATTI INEDITI SULL'OMICIDIO DI ANTONIO CANEPA E SULL'ATTENTATO A TOGLIATTI

Sarà presentato sabato 12 luglio a Caltagirone, nella splendida cornice di Villa Patti, alle ore 17,30, "Il delitto
di Sicilia - Operazione Vulcano", la prima opera storico-letteraria del giornalista ed economista siciliano Salvatore Grillo Morassutti, presidente dell'Associazione dei Democratici Autonomisti. Nel romanzo, edito da Bonfirraro e distribuito anche da Mondadori, trova spazio un'importante revisione storica del periodo 1943 – 1948 ed una puntuale lettura critica delle vicende economiche e sociali che hanno interessato la Sicilia dopo l'unità con l'Italia. Una rivisitazione documentale che senza ombra di dubbio porterà molti storici e altrettanti economisti a correggere e riscrivere i loro testi. Il libro è rivolto ai Siciliani, soprattutto ai giovani Siciliani, pronti a scoprire tra le righe un orizzonte nascosto della loro Terra, nel quale troveranno la storia delle loro famiglie, le tradizioni, il coraggio e la viltà, i tradimenti e gli eroismi. "Ogni popolo - scrive Grillo nel periodico di studi e azione politica "Tradizione" - dovrebbe riprendere contatto con le proprie tradizioni per trarre da queste la forza culturale con la quale costruire un nuovo sistema di rapporti, nei quali i valori dei beni divengano nuovamente rispondenti al sacrificio necessario ad ottenerli o alla specialità delle loro caratteristiche". La presentazione di questo libro darà luogo ad un importante dibattito tra i partecipanti, numerosi e autorevoli, suscitando inevitabilmente polemiche su delicate vicende che sono state sino ad oggi celate o raccontate con parziali verità. In particolare, nel romanzo storico Grillo rivela fatti inediti che riguardano le vicende legate alla lotta separatista, all'assassinio, da qui il titolo del romanzo "Il delitto di Sicilia - Operazione Vulcano", del professore universitario Antonio Canepa, leader dell'Evis (Esercito dei Volontari per l'Indipendenza Siciliana), all'attentato a Palmiro Togliatti e al ruolo di Sturzo e Milazzo nella vicenda dello sbarco anglo-americano in Sicilia e nella soluzione Autonomista. Oltre 300 pagine di romanzo storico ripercorrono scorrevolmente le tappe principali della politica internazionale che all'indomani del secondo conflitto mondiale ridisegnò stati e confini, facendo crescere in Sicilia la propria emarginazione sociale, politica e culturale. La crescita o la crisi delle popolazioni, "è bene ricordarlo - scrive Grillo nell'articolo "Politica italiana, ultimo atto", uscito il 9 aprile scorso su Tradizione - "dipende sempre dalla politica", alla quale occorre "ridare dignità e forza". Salvatore Grillo, giornalista, si definisce, "per passione", eletto quattro volte consecutive all'Ars, sin dall'ottava legislatura quando varca gli scranni di Sala d'Ercole con il Gruppo Democrazia Nazionale ex Msi, e poi per altre due alla Camera dei Deputati, in 315 pagine regala ai suoi lettori un intenso profumo della parte migliore della Sicilia, terra alla quale l'autore dedica l'opera, e vi si trovano tracciate le indicazioni per una strada di sviluppo legato a ciò che alla Sicilia nessuno può togliere: la sua storia, la sapienza delle genti, il clima e la posizione geografica. 
Alla presentazione del libro di Salvatore Grillo, Turi per gli amici, dopo i saluti del sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, e del coordinatore dell'incontro, Giacomo Nicosia, parleranno Maurizio Ballistreri, docente Università di Messina, Giancarlo Giorgetti, Presidente Commissione Parlamentare Federalismo Fiscale, Enzo Nicoletti, direttore della Biblioteca Comunale di Caltagirone, Vincenzo Pepe, Presidente della Fondazione G.B. Vico. L'incontro, al quale presenzierà l'autore, è moderato dal giornalista professionista Michele Cimino. L'uscita, a giorni nelle librerie, acquistabile alla modica cifra di €.18,90, contribuirà a destare l'attenzione della opinione pubblica nazionale sulle "ragioni" della Sicilia e della sua popolazione nel perseguire determinate linee per agganciare sviluppo civile ed economico.




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