giovedì 17 luglio 2014

GIALLO AD ALCAMO. PER AMINTA LA PROCURA HA CHIESTO LA CONVALIDA DEL FERMO ED INTANTO E' IN CARCERE IN REGIME DI ISOLAMENTO

Ieri pomeriggio è stata eseguita dal professor Paolo Procaccianti, dell'università di Palermo, l'autopsia sul
corpicino di Lorenz Renda, il bambino di 5 anni che sarebbe stato ucciso dalla madre due giorni fa ad Alcamo. Dall'esame autoptico, nell'immediatezza, non sono emersi elementi significativi. Le cause della morte potranno essere accertate soltanto a conclusione degli esami tossicologici ed istologici. Il medico legale ha chiesto 60 giorni di tempo per effettuare gli esami. Stesso tempo richiederà il test tossicologico su alcuni campioni prelevati della madre. Intanto, per domani pomeriggio è fissata l'udienza di convalida del fermo della madre della vittima, accusata di omicidio volontario, chiesta dalla Procura della Repubblica di Trapani. Aminta Altamirano Guerrero sarà sentita dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trapani. La donna, in attesa della convalida del fermo, continua intanto a rimanere in regime di isolamento in una cella del carcere "San Giuliano" di Trapani. La particolare vigilanza è stata predisposta, sin dal suo ingresso presso la struttura penitenziaria, al fine di prevenire eventuali gesti disperati. Oggi il marito, Enzo Renda, rientrato ieri sera dalla Germania, dove lavora da due anni come pizzaiolo, è stato sentito per diverse ore dal sostituto procuratore Sara Morri, che coordina le indagini. "Il quadro non cambia". E' il parere espresso dal procuratore capo di Trapani, Marcello Viola, a conclusione dell'interrogatorio del padre del piccolo Lorenz che non avrebbe fornito elementi utili alle indagini. La Procura intanto manifesta "irritazione" per alcune fughe di notizie che sarebbero dovute rimanere segrete, come la scoperta, nell'appartamento di via Amendola, dove si è consumata la tragedia, di una sorta di pupazzo "infilzato" con degli spilli, una specie di rito voodoo. Aminta ha spiegato che le serviva per sapere se il marito la tradiva. E poi si aggiungono nuovi particolari alla vicenda della morte ad Alcamo del piccolo Lorenz. Il flaconcino di gocce , ingerite dal bambino, del potente medicinale antidepressivo è stato trovato vuoto in un cestino dei rifiuti a casa. La polizia ha anche sequestrato due bicchieri. Ma non solo. Le cose per la donna sono cambiate durante la notte di lunedì al termine di un ennesimo lungo interrogatorio in commissariato da parte del pm Morri. Sotto i riflettori Aminta ha affermato che il figlio dormiva nella sua stanzetta, nella quale si aveva accesso da una porta nella stanza da letto della donna. Ha riferito che quando si è svegliata e si è resa conto che il figlio non respirava e lo ha messo sul suo letto. Il sospetto per la procura è invece quello che madre e figlio abbiano dormito insieme.

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