lunedì 14 luglio 2014

GIALLO AD ALCAMO. BIMBO TROVATO MORTO NEL LETTINO DOPO AVER INGERITO GOCCE ANTIDEPRESSIVE

Incredibile tragedia per un bimbo di appena cinque anni morto per presumibile avvelenato da psico-farmaci. La macabra scoperta l'ha fatta ieri mattina al risveglio la madre, una giovane straniera di nazionalità
messicana, che intorno alle 7.30, è entrata nella stanza del piccolo, rinvenendolo nel suo lettino privo di vita. La donna, dopo essersi accorta che il figlioletto non rispondeva, sotto choc ha avuto la forza di scendere in strada ed in preda al panico avvisare i vicini di casa che subito hanno allertato il 118 e il commissariato di polizia. Scattato l'allarme sono intervenuti i sanitari che al loro arrivo non hanno potuto fare altro che constatare la morte del piccolo. Per il bimbo però purtroppo non c'era più nulla da fare, il suo cuoricino si era fermato probabilmente nella notte. Secondo le prime ricostruzioni, non si esclude, ma per il momento si tratta soltanto di una ipotesi, che il bambino possa avere ingerito, nella notte, le gocce di un medicinale antidepressivo, farmaco usato abitualmente dalla madre e l'avvelenamento avrebbe provocato il decesso del piccolo. Ma al momento su tutta la vicenda vige il massimo riserbo da parte delle forze dell'ordine. La drammatica vicenda, sulla quale indaga la polizia, si è consumata all'interno di un appartamento di via Amendola, nel centro storico di Alcamo. La sudamericana, separata dal marito originario di Alcamo, emigrato in Germania dove lavora come pizzaiolo, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe in cura all'istituto di igiene mentale. Secondo indiscrezioni alla base della depressione della giovane madre ci sarebbe proprio la burrascosa relazione con l'ex che la donna, in passato, ha anche denunciato per maltrattamenti. La sudamericana viene descritta dai vicini come una donna dolce, sempre premurosa e gentile. Una mamma 
molto legata al proprio figlio, che vive di stenti, aiutata dalla parrocchia e dagli stessi vicini, ma anche dai Servizi sociali, a conoscenza dello stato di bisogno della donna, che hanno cercato di sostenerla anche dal punto di vista psicologico. Al momento la Procura di Trapani, guidata da Marcello Viola, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Ad occuparsi del caso sono gli investigatori del commissariato di Alcamo, coordinati dal sostituto procuratore Sara Morri, che stanno interrogando diversi testimoni tra cui hanno già provveduto a sentire la madre del bambino che è in stato di choc. Secondo i primi accertamenti, il cadavere non presentava lesioni o segni di colluttazione o percosse. Il piccolo, eludendo la sorveglianza della madre, potrebbe essersi imbattuto proprio in una confezione di psicofarmaci usati dalla donna, afferrando i medicinali ed ingerendoli per gioco, ma non è esclusa alcuna ipotesi. Ora dovrà essere l'autopsia, disposta dalla Procura di Trapani, ad accertare le effettive cause del decesso, confermando o meno l'incidente. Un giallo che dovrebbe essere risolto nel giro di poche ore, non appena Paolo Procaccianti, direttore dell'Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, incaricato dalla Procura, eseguirà l'esame medico-legale e si potrà fare luce su una vicenda ancora tutta da decifrare. Al momento non sarebbe emerso alcun elemento che possa far pensare a responsabilità dolose da parte della madre.

Nessun commento:

Posta un commento