martedì 1 luglio 2014

CATTURATO PERICOLOSO STALKER TUNISINO FUGGITO DAL CIE DI MILO

Dall'interno del Cie di Milo continuava a minacciare via sms di morte l'ex compagna e di inviarle dei "sicari"
che le avrebbero sottratto la neonata. Saadaoui Hassen, trentenne tunisino, è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Perugia, in quanto resosi responsabile dei delitti di stalking e lesioni personali aggravate ai danni della ex convivente di origini polacche. L'operazione trae origine proprio dalle vicende del soggetto tunisino, clandestino sul territorio nazionale, il quale, nel corso ed all'esito di una relazione con una giovane di origine polacca, in diverse occasioni tutte oggetto di denuncia-querela da parte della povera vittima, ha messo in atto una serie di comportamenti ossessivi, minatori e violenti al fine di convincere la donna, con la forza, a proseguire la loro relazione ed a poter riconoscere la figlia nel frattempo nata durante la loro relazione. "Tutto questo - secondo gli inquirenti - non per amore o per senso di responsabilità paterna, come spesso accade anche per gli stalker più pericolosi, bensì per il semplice scopo di ottenere un regolare permesso di soggiorno!". A seguito delle continue minacce l'ex è costretta a rifugiarsi nel suo paese d'origine, ma costretta a rientrare in Italia, per sottoporre la figlia ad alcune cure mediche, Hassen riprende a perseguitarla. Il tunisino la chiama, le invia dei messaggi minatori e, aspettandola sotto casa, la riempie di schiaffi, pugni e calci perché vuole assolutamente e prepotentemente ricongiungersi con lei e riconoscere formalmente la figlia per poter regolarizzare la sua posizione in Italia, ma nonostante la Polizia giunga tempestivamente sul posto, lui riesce a dileguarsi ed a far perdere le tracce di sé. Nel maggio 2013 viene finalmente individuato e materialmente accompagnato al Cie di Trapani, colpito da un provvedimento di espulsione del Questore di Perugia, ma dal centro di Milo non solo continua a minacciare la donna, ma addirittura riesce ad allontanarsi, facendo nuovamente sprofondare la povera giovane, che aveva cercato rifugio a Brembate, nel più profondo terrore. Gli agenti l'hanno rintracciato nei pressi del domicilio dell'ex compagna e dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere. Hassen, oltre all'accusa di stalking, vanta diversi precedenti penali per violazione delle norme sull'immigrazione clandestina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minaccia etc., inoltre è stato destinatario di ordine di espulsione sia del Questore di Perugia che del Questore di Milano. Ordini di espulsione che al Cie di Trapani vengono evase con estremo ritardo portando poi ad assistere a vicende come quelle di Hassen. Intanto, saturi ormai i centri, con gli ultimi due sbarchi in meno di 24 ore, il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, ha autorizzato l'apertura di altri quattro centri d'accoglienza.

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