giovedì 17 luglio 2014

ASSOLTI IN APPELLO SEI MILITARI COINVOLTI NELL'INCHIESTA CARABINIERI "MANESCHI" A PANTELLERIA

Confermata dalla terza sezione della Corte d'appello di Palermo l'assoluzione, dall'imputazione di omessa denuncia, per sei dei tredici militari coinvolti nell'indagine sui carabinieri "maneschi" in servizio nel 2011 alla stazione di Pantelleria. I sei militari, Cristian Petraglia, Salvatore Carbone, Giovanni Capuano, Giuseppe De Gennaro, Giuseppe De Rosa e Antonio Belzaino, erano accusati di aver ignorato le presunte violenze commesse in caserma da alcuni loro commilitoni su persone fermate per controlli di rito. L'indagine, condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza, fu avviata a seguito della denuncia di un marsalese, Vito Sammartano, 42 anni, cuoco, che d'estate si trasferisce a Pantelleria per motivi di lavoro. "Sono stato fermato ad un posto di blocco e condotto in caserma verso le 4 del mattino - raccontò Sammartano - e dopo l'alcoltest, a cui, seppur di poco, sono risultato positivo, sono stato massacrato di botte". In seguito alla denuncia, la Procura individuò altre "parti lese" ed è ancora in corso, davanti il Tribunale di Marsala, il processo agli altri sette carabinieri coinvolti nella vicenda, il maresciallo Claudio Milito, Luca Salerno, Lorenzo Bellanova, Rocco De Santis e Stefano Ferrante. Di omessa denuncia devono rispondere il capitano Dario Solito, ex comandante della Compagnia di Marsala, e il maresciallo Giuseppe Liccardi, che all'epoca dei fatti era comandante della stazione dell'isola. I sei carabinieri, assolti dall'imputazione di omessa denuncia, il 29 novembre 2012 erano già stati assolti dal gup di Marsala Vito Marcello Saladino, seppur la sentenza venne emessa con il secondo comma dell’articolo 530 del c.p.p., che recita "mancanza, insufficienza o contraddittorietà della prova". Avverso tale sentenza la Procura di Marsala, che per i sei imputati aveva chiesto la condanna a quattro anni di reclusione, fece appello. Adesso, la terza sezione della Corte d'appello di Palermo, presidente Lo Forti, ha confermato le assoluzioni dei sei militari.


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