domenica 29 giugno 2014

SEQUESTRATE DALLA GDF ALTRE 30 TONNELLATE DI HASHISH A LARGO DI PANTELLERIA

Fermato nel Canale di Sicilia un altro cargo, "Just Noran", battente bandiera del Togo, carico di hashish. Il nuovo imponente sequestro di droga, effettuato dalle unità navali della Guardia di Finanza, si aggira intorno alle 30 tonnellate di hashish. L'operazione segue di cinque giorni un'analoga attività investigativa di corpi territoriali e speciali delle Fiamme gialle che nello stesso tratto di mare hanno bloccato un'altra nave togolese, l'Aberdeen, effettuando il sequestro record di ben 42 tonnellate di hashish ed arrestando quindici persone.La Guardia di Finanza da tempo indaga, in collaborazione con investigatori internazionali e di altri Paesi, su questi traffici. La rotta è ormai nota, da Gibilterra verso il Mar Nero. Le grandi spedizioni vengono allestite nei porti sulle coste atlantiche di nazioni del Nord Africa, come il Marocco, utilizzando cargo che abitualmente frequentano le rotte commerciali e che, per questo motivo, sono più difficili da individuare. Le destinazioni sono varie e dipendono anche dall'acquirente che può essere unico, o avere più "soci". Dopo aver attraversato lo stretto di Gibilterra, le navi-madre con la droga cominciano le loro consegne anche in mezzo al mare trasbordando parte del carico su pescherecci o natanti di media dimensione che si dirigono poi verso le coste di Spagna, Italia, Francia. Poi continuano lungo la loro rotta iniziale che si conclude, di solito, nei porti di Paesi dell'Est Europa, nel Mar Morto, in Turchia o in altre nazioni dell'area. 
La "Just Noran" percorreva la stessa rotta ed era priva di bandiera. E’ stato questo particolare ad insospettire gli uomini delle Fiamme Gialle. La nuova nave sospetta, lunga 70 metri, è stata intercettata da un Atr 42 Grifo del Comando operativo aeronavale di Pratica di Mare, mentre era in navigazione nel Mediterraneo Occidentale, e controllata a distanza fino a quando, giunta nelle acque internazionali a 50-60 miglia a sud di Pantelleria, è stata raggiunta dalle unità navali d'altura della Guardia di Finanza che intimando l'alt l'hanno abbordata e perquisita, attuando, in base alle leggi contro la pirateria, un'ispezione di bandiera a bordo. La complessa operazione internazionale è stata condotta da mezzi territoriali e speciali delle Fiamme gialle, come lo Scico, e in collaborazione tra il II Reparto del Comando generale della Guardia di finanza, il Maritime analysis and operations centre di Lisbona e la Direzione centrale dei servizi antidroga di Roma. Già sul ponte sono state trovate le prime confezioni di hashish e la nave è stata scortata nel Porto di Trapani, dove sono in corso le attività di scarico dei colli contenenti lo stupefacente, mentre i dieci componenti dell'equipaggio, sei indiani e quattro siriani, sono stati sottoposti a fermo e condotti presso il Comando provinciale delle Fiamme Gialle per le operazioni di identificazione. Dell'operazione è stato informato Antonio Sgarella, il pm di turno presso la Procura di Trapani. Con l'ennesimo imponente carico intercettato e sequestrato in solo una settimana nello stesso tratto di mare, una sorta di "autostrada" con imbarcazioni che trasportano centinaia di tonnellate di stupefacente, il Mar Mediterraneo si attesta rotta, oltre che dei migranti anche, del traffico internazionale di stupefacenti. Un giro tra i duecento e i quattrocento milioni di euro a viaggio.

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