martedì 24 giugno 2014

SACERDOTE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE ED APPROPRIAZIONE INDEBITA

Il direttore della Caritas trapanese, don Sergio Librizzi, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e appropriazione indebita. "I reati a sfondo sessuale - afferma il procuratore capo di Trapani Marcello Viola - riguardano diversi soggetti, minorenni e maggiorenni, tutti extracomunitari con cui il sacerdote aveva contatti per via della sua posizione all'interno della Caritas". Il parroco, prelevato dalla sezione di polizia giudiziaria della Forestale mentre si accingeva a dire messa nella canonica della parrocchia di San Pietro a Trapani di cui è titolare, è stato "per prudenza, - dichiara la curia vescovile di Trapani in una nota diramata subito dopo il fermo - sollevato da tutti gli incarichi pastorali, in attesa che la magistratura faccia il suo corso". Il suo arresto sarebbe legato alla gestione dei migranti che vengono trasferiti in vari centri dopo essere stati soccorsi sui barconi nel canale di Sicilia. "Costringeva i giovani - ha dichiarato il procuratore capo Marcello Viola - a prestazioni sessuali, mediante pressioni, facendo leva sul suo ruolo apicale, sulla sua posizione di dominio". Secondo l'accusa, dopo sei mesi di indagini, coordinate dal procuratore Marcello Viola e dai sostituti Paolo Di Sciuva, Andrea Tarondo e Sara Morri, don Sergio Librizzi avrebbe preteso prestazioni sessuali a migranti maschi che chiedevano lo status di rifugiati politici in cambio di velocizzare le loro pratiche. Il prete ha il ruolo di componente, "molto influente" ha sottolineato il pm Paolo Di Sciuva nel corso della conferenza stampa, della commissione territoriale immigrati per il riconoscimento internazionale presso la Prefettura, deputata al rilascio dello status. "Abbiamo chiesto ed ottenuto la custodia cautelare in carcere - ha puntualizzato il procuratore Viola - perché c'è il rischio di inquinamento delle prove, ma anche della reiterazione del reato". Sono almeno una decina gli episodi di abuso sessuale contestati a don Librizzi. Tra le vittime non ci sono soltanto migranti ma anche disagiati stranieri che si erano rivolti alla Caritas. 
Le accuse riguardano episodi che vanno dal 2009 ai giorni scorsi. Fondamentali, per l'indagine, non ancora conclusa e che per ora vede coinvolto solo il sacerdote, sono state le intercettazioni ambientali. "Io sono una persona importante, faccio parte della commissione per il rilascio dei permessi di soggiorno, posso farti avere tutto facile o posso rendere tutto più difficile. Ma tu che mi dai?... Ma non capisci che cosa voglio?". A parlare è don Librizzi che nel 2009 si rivolge così ad una delle sue presunte vittime. Ad inchiodare il direttore della Caritas diocesana trapanese sono state le "microspie" collocate dagli investigatori nella sua auto, dove sarebbero avvenute le prestazioni sessuali. In particolare gli episodi riscontrati sarebbero concentrati negli ultimi sei mesi. Durante la perquisizione effettuata nell'abitazione del prelato, attigua alla parrocchia di San Pietro, gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Forestale hanno sequestrato computer, insieme ad una ingente somma di banconote trovate dietro il tabernacolo della chiesa. Tuttavia, il procuratore capo, Marcello Viola, ha puntualizzato che, allo stato, il denaro non ha attinenza con l'oggetto dell'indagine, mentre sono all'esame degli inquirenti i personal computer sequestrati a don Librizzi, in quanto "per questo genere di reati - ha sottolineato il sostituto Paolo Di Sciuva - è prassi acquisire i portatili". La clamorosa notizia, per la popolarità del personaggio coinvolto, è l'ennesima batosta che si abbatte sulla Diocesi di Trapani, che solo da poco, con il nuovo vescovo Frigulti, aveva trovato un po' di pace, dopo gli scandali che avevano portato alla rimozione dell'ex vescovo Francesco Miccichè e all'indagine della Procura sui presunti conti Ior di don Treppidi. Al momento sotto i riflettori si trova anche l'altra Diocesi trapanese, quella di Mazara, per i debiti maturati in questi anni dal Vescovo Mogavero.

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