sabato 24 maggio 2014

TURISTA ISRAELIANO MUORE A POCHI PASSI DALL'OSPEDALE PER LA BUROCRAZIA ITALIANA ED E' POLEMICA

Scoppia la polemica per la morte di un turista israeliano davanti l'ingresso dell'ospedale Sant'Antonio Abate
in attesa dell'arrivo degli operatori del 118. Il caso che ha dell'incredibile è accaduto venerdì mattina a Trapani. Il turista, 59 anni, che faceva parte di una comitiva di vacanzieri israeliani insieme alla moglie, si trovava su un pullman in visita ad Erice, quando ha accusato dei malori improvvisi ed una forte costrizione toracica che ha creato panico a bordo evidenziando un probabile attacco cardiaco. L'autista del mezzo, da quanto si è appreso, non ha esitato un attimo decidendo di dirigersi prontamente verso l'ospedale del capoluogo, fermandosi poi davanti l'ingresso del nosocomio e chiedendo l'immediato intervento dei medici in servizio al Pronto Soccorso. I quali lo invitavano ad allertare gli operatori del 118, in quanto riferiscono l'impossibilità a poter intervenire, perché, come da regolamento, i sanitari non possono uscire a prestare soccorso in strada. 
D'altro canto il pullman non poteva raggiungere, visto il suo ingombro, la sede del pronto soccorso. Quando i soccorsi sono arrivati, non con una ma con ben due autoambulanze, l'uomo si trovava già in arresto cardio-circolatorio. Per il malcapitato turista, però, non c'era più nulla da fare. I tentativi di rianimarlo si sono rivelati inutili. Riguardo al tragico episodio il dottor Francesco Giurlanda, direttore sanitario del presidio ospedaliero del Sant'Antonio Abate di Trapani, ha puntualizzato che "il Pronto Soccorso della struttura ospedaliera è un servizio non abilitato ad effettuare interventi su strada. Per tali tipi di servizi bisogna rivolgersi al 118, abilitato ad effettuare servizi sanitari di emergenza sul territorio capaci di rispettare tempi brevi e dotati di tutte le attrezzature necessarie per tali tipi d'interventi". In poco più di qualche metro si è consumata così la tragedia di un uomo, convinto di essere stato fortunato a trovarsi in pochi minuti dal malore a pochi metri dal presidio sanitario, che è stato beffato, a quanto pare, dalla legge italiana che impedirebbe per regolamento ai medici di abbandonare il presidio ed intervenire direttamente senza l'ausilio del 118. "Non si può parlare soltanto di fatalità". E' il parere amareggiato del sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, che ha chiesto l'intervento della magistratura per fare chiarezza su ciò che è accaduto, in quanto non si può archiviare l'episodio sotto la voce di "visione meramente burocratica della gestione del Servizio Sanitario. E' a tutti noto - sottolinea il primo cittadino - che medici e paramedici devono considerarsi portatori "ex lege" di posizioni di garanzia". La vicenda, che ha già del paradossale, diventa grottesca se si pensa che, constatatone il decesso, gli operatori del 118 se ne sono andati, lasciando il cadavere sul bus. Sul posto sono, quindi, intervenuti gli uomini della Squadra Volante che, per puro spirito di servizio in quanto l'evento esulava dai compiti istituzionali, hanno provveduto a contattare l'agenzia funebre di turno che ha rimosso la salma e l'ha trasportata alla camera mortuaria del Cimitero comunale di Trapani. Secondo quanto è stato reso noto, l'ambasciata israeliana è stata subito informata dell'accaduto e ha già rilasciato il nulla osta per il rimpatrio dello sfortunato turista. Intanto l'Azienda Sanitaria provinciale di Trapani ha aperto un'inchiesta interna e ha reso nota la dinamica dei fatti. Il direttore centrale del Sues 118, bacino Palermo-Trapani, dottore Gaetano Marchese, ha dettato i tempi dell'intervento. Alle "ore 12.25.00: Perviene la chiamata per richiesta soccorso da un operatore del S. Antonio Abate per incidente stradale avvenuto di fronte all'Ospedale di Trapani". La telefonata termina alle ore 12, 25 minuti e 50 secondi. Il tempo di comporre il numero e alle "12.26.18: Viene allertata MSA (ambulanza medicalizzata) n.55 allocata alla Cittadella della Salute. 12.28.47: parte MSA, arriva su posto alle 12.29.54; verifica che non si tratta di un incidente stradale ma - si legge nella nota dell'Asp - di un paziente con malore a bordo di un pullman in sosta di fronte all'ospedale di Trapani. Il paziente si trova in arresto cardio-circolatorio. Il medico pratica le manovre di rianimazione. Sul posto sopraggiunge una seconda ambulanza, la n. 46 del 118, in rientro alla postazione, nel rendersi conto che c'è un soccorso in atto, si fermano per supportare i colleghi. Il paziente decede nonostante i soccorsi".
di Salvo Cimino

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