sabato 10 maggio 2014

PER DAVID COSTA OLTRE LA CONDANNA ANCHE IL LICENZIAMENTO

Dopo la condanna definitiva per voto di scambio, l'ex assessore regionale alla presidenza, David Costa è
stato licenziato. Il marsalese è incappato nel provvedimento del presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, che dispone il licenziamento per i dipendenti dell'Ars che hanno sul groppone una condanna definitiva. La delibera del presidente Ardizzone prevede lo stop all'erogazione degli stipendi dei dipendenti, cosiddetti "stabilizzati", che hanno nel casellario giudiziale una condanna definitiva per reati come peculato, concussione, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico mafioso. Ogni mese i dipendenti devono presentare una sorta di certificato in cui dichiarano se sono stati condannati in via definitiva per questi reati. Costa, rientrato nel bacino degli stabilizzati venti anni fa, ha collaborato saltuariamente con i gruppi parlamentari fino allo scorso aprile. Ultima collaborazione nel gruppo Lista Musumeci. A febbraio la Cassazione ha reso definitiva la sentenza con cui il 9 gennaio 2013 la sesta sezione della Corte d'appello di Palermo aveva condannato l'ex assessore regionale (Udc) a tre anni ed otto mesi di carcere per voto di scambio politico mafioso (416 ter). Vista la condanna, Ardizzone ha emanato l'ordinanza e Costa è stato messo a riposo. Per lui però le speranze potrebbero non essere finite, in quanto la delibera prevede che "qualora il procedimento penale si concluda con assoluzione o proscioglimento, o nel caso in cui il condannato venga riabilitato, il contributo destinato al pagamento dello stipendio viene ripristinato". Nella vicenda di David Costa, l'ex assessore potrebbe rientrare a lavorare all'Ars in caso di riabilitazione.

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