domenica 11 maggio 2014

IL CRETTO DI GIBELLINA SARA' DOPO CINQUE LUSTRI COMPLETATO

Il "Cretto" di Alberto Burri a Gibellina, una delle opere d'arte contemporanea più estese al mondo, simbolo
del dopo terremoto, sarà ultimato con un progetto da 3.149.787 euro, somma interamente finanziata dall'Assessorato regionale dei Beni culturali con gli stanziamenti del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Ad eseguire i lavori, che inizieranno entro la fine di maggio, sarà la "Tecnoappalti", un'impresa di Maletto (Catania) che si è aggiudicata la gara praticando un ribasso di poco più del 32 per cento sull'importo a base d'asta e, quindi, per 1.027.100 euro. "Una parte delle somme - chiarisce il sindaco di Gibellina Rosario Fontana - servirà per realizzare strutture a servizio dell'opera. La ricaduta economica sarà notevole, considerato il flusso turistico che contiamo di innescare, approfittando delle celebrazioni del centenario". Il cretto ha una superficie di circa 10 ettari e si estende su una bianca collina, come la volle Alberto Burri, quando decise che lì, sopra ciò che era rimasto del paese sfarinato dal terremoto, avrebbe edificato l'opera d'arte in grado di eternare la tragica notte di Gibellina. Un'operazione ardita, complessa e tutt'oggi incompiuta. I lavori, iniziati nel 1985, quando Burri fece colare calcestruzzo sulle macerie, ricreando i vicoli e gli isolati che esistevano prima del sisma, si fermarono nel 1990. Ora, dopo i tanti appelli lanciati nel corso degli anni da esponenti del mondo della cultura, il Cretto sarà finalmente ultimato, "entro l'anno prossimo - precisa Fontana -, in tempo per le celebrazioni del centenario della nascita del maestro umbro". Parallelamente al completamento dell'opera sarà realizzato un restauro da parte della Sovrintendenza ai Beni culturali di Trapani, operazione che sarà finanziata, per 1.100.000 euro, con i fondi del Lotto. Il completamento, dopo un quarto di secolo, del Cretto - aggiunge Fontana - è per noi motivo di orgoglio e mette a tacere le polemiche che si sono succedute in questi anni sulla presunta mancata salvaguardia del grande patrimonio artistico della città".

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