lunedì 26 maggio 2014

I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE NEI QUATTRO COMUNI DEL TRAPANESE

In provincia di Trapani le amministrative hanno riguardato i comuni di Salemi, Calatafimi - Segesta,
Salaparuta e Mazara del Vallo. Vittorio Sgarbi perde la battaglia elettorale a Salemi, dove l'ex sindaco aveva deciso a sorpresa di ricandidarsi, da solo, con la lista del Partito della Rivoluzione. A vincere con una netta affermazione il candidato sindaco del Partito Democratico, Domenico Venuti, sostenuto da Pd, Udc ed Articolo 4. 
Venuti, originario di Marsala, ha concluso la campagna elettorale con una frase che rimarrà nella storia della comunità salemitana: "Non ci siamo consegnati a nessuno. Ci consegneremo solo a voi...". Tra i sette aspiranti alla poltrona di primo cittadino, il secondo più eletto è tuttavia Sgarbi che commenta con amarezza la sconfitta. "Non speravo di poter perdere. Ringrazio i cittadini che mi hanno votato e soprattutto quelli che non mi hanno votato". Sgarbi getta la spugna già all'inizio dello sfoglio, quando su 19 solo tre sezioni erano state scrutinate. "Provvedo a prendere atto - commenta il critico d'arte - che Salemi è stata cancellata dalla carta geografica e che verrà ricordata come una città scomparsa nella quale si può soltanto essere 'Venuti' ". Calatafimi - Segesta ha il nuovo sindaco dopo le dimissioni di Nicolò Ferrara. 
Il Comune è tornato al voto anticipato dopo l'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l'ex sindaco con l'accusa di corruzione, falsità ideologica e turbativa d'asta. Le sue dimissioni hanno accelerato i tempi ed è stato possibile andare al voto in questa tornata. Il nuovo sindaco è Vito Sciortino, che batte, con oltre mille preferenze, l'avversaria Donatella Anselmo. Sciortino, sostento da Udc, Partito Democratico, Politica e Valori, Noi per la Sicilia, ha ottenuto il 60,96 per cento delle preferenze. Un successo nettissimo se consideriamo che la candidata della lista "Calatafimi sceglie con il cuore" si è fermata al 39,04 per cento di voti personali. A Salaparuta le operazioni di spoglio sono state velocissime, anche perché le sezioni erano soltanto due. 
Gli elettori del piccolo centro belicino tornano all'antico e scelgono, per guidare la prossima amministrazione comunale, l'ex primo cittadino Michele Antonino Saitta, che è stato eletto con il 67,25 per cento delle preferenze. Netta la sua affermazione sull'avversario politico Vincenzo Fontana, che non è andato oltre il 32,76 per cento. Saitta, 57 anni, caposala al Policlinico di Palermo, ha già ricoperto la carica di sindaco di Salaparuta dal 1999 al 2004. "La grande motivazione che mi ha spinto a candidarmi - afferma Saitta - è l'amore che nutro verso il paese. Infatti il mio impegno principale sarà quello di evitare il suo declino. Per cui intendo prodigarmi per favorire la rinascita di Salaparuta mettendo in sicurezza i conti del comune". Frase obbligata dopo che la procura di Marsala a luglio scorso ha notificato l'avviso di garanzia al sindaco di Salaparuta, Rosario Drago, ed altri otto nell'ambito di un'indagine che ruota attorno ai reati di abuso d'ufficio e associazione per delinquere. 
A Mazara del Vallo, unico Comune, tra i quattro al voto in provincia di Trapani, il candidato sindaco deve superare il quorum per essere eletto. Con uno scrutinio lentissimo e pochi dati ufficiali si va verso il ballottaggio con una sfida all'ultimo voto tra il sindaco uscente Nicola Cristaldi e l'ex consigliere ed assessore provinciale Vito Torrente. Il primo viaggia oltre il 35%. Dei sette candidati alla prima poltrona emerge il flop elettorale per l'ex deputato regionale Toni Scilla che esce fortemente ridimensionato.

Nessun commento:

Posta un commento