sabato 17 maggio 2014

CASO DENISE: CORTE D'APPELLO DI PALERMO ACCOGLIE RICHIESTE DIFESA E DAL 6 GIUGNO APRE IL DIBATTIMENTO

La corte d'appello di Palermo ha deciso di aprire il dibattimento sulla scomparsa di Denise Pipitone sparita da Mazara del Vallo quasi dieci anni fa. "Questo processo - ha detto Piera Maggio, madre di Denise - ci può aiutare in tante cose. Abbiamo fiducia in questa corte. Sta a loro adesso capire come sono andate le cose e decidere". Piera Maggio, dopo l'assoluta indifferenza mostrata dalla Procura di Marsala per le clamorose rivelazione del super testimone sordomuto, non aveva più voluto che le indagini sul rapimento della figlia fossero seguite dai magistrati trapanesi, dando incarico all'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile, di depositare alla Procura Generale, presso la corte di Appello di Palermo, quasi un anno fa, la richiesta di avocazione di tutte le indagini riguardanti il sequestro. Il deposito avvenne circa ventiquattro ore prima della decisione del gip di Marsala, Annalisa Amato, di accogliere "la, ormai tardiva, richiesta – aveva riferito Piera Maggio – di sentire Battista Della Chiave", il settantaquattrenne sordomuto che ha raccontato di avere visto la piccola Denise Pipitone, il giorno della scomparsa, all'interno del magazzino in via Rieti a Mazara del Vallo, dove lui lavorava, in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, circa mezz'ora dopo il rapimento. La terza sezione della Corte d'Appello di Palermo, dove si sta svolgendo il processo di secondo grado contro Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise, assolta lo scorso giugno dal tribunale di Marsala, ha accolto le richieste della difesa di Piera Maggio, respingendo soltanto la richiesta di ascoltare il teste Della Chiave, stabilendo di riascoltare uno dei marescialli che ha ispezionato la casa indicatagli da Anna Corona, madre di Jessica, quel primo settembre, per poi scoprirsi essere l'appartamento della vicina di casa, di riascoltare Alice Pulizzi, sorella minore di Jessica, che disse di avere passato con l'imputata la mattina del giorno in cui Denise scomparve, "nonché - precisa l'avv. Frazzitta - di risentire l'ex super poliziotto Genchi sulle telefonate del primo settembre. Diciamo che ripartiamo con un altro spirito. Noi - spiega entusiasta l'avvocato - siamo allo stato soddisfatti per l'accoglimento delle nostre istanze". Inoltre la Corte ha disposto di rifare tutte le trascrizioni delle intercettazioni dando l'incarico ad un consulente. La prossima udienza è prevista per il 6 giugno alle ore 11:00.

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