mercoledì 21 maggio 2014

ALTRO AVVISO DI GARANZIA PER DAVIDE DURANTE, EX PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA TRAPANI

L'ex presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, 51 anni, è indagato dalla Procura di Trapani per
truffa, falso e falso in bilancio, nell'ambito di un'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Sara Morri, che ha preso il via a seguito di un esposto anonimo e da due denunce, una delle quali presentata da Confidi. Le indagini sono attualmente in corso. All'avvocato viene contestata la sottrazione di circa seicentomila euro dalle casse del consorzio Confidi, società cooperativa che annovera 220 soci, che ha guidato nell'ultimo decennio fino alle dimissioni rassegnate lo scorso mese di aprile a seguito dell'avvio dell'indagine giudiziaria che lo vede coinvolto. Durante, nato ad Erice il 24 novembre del 1962, ma originario di Santa Ninfa, dopo gli studi, si è occupato dell'amministrazione delle imprese di famiglia, operanti tutte nel settore dell'edilizia ed in settori connessi. Dal 2000 al 2002 ha ricoperto l'incarico di vice presidente del Consiglio di amministrazione di FederFidi Sicilia, Federazione regionale dei Consorzi Fidi, e dal giugno 2007 è stato presidente di Confindustria Trapani, sino al 28 settembre 2012, quando si è dimesso dalla carica per candidarsi, ma senza successo, all'Assemblea Regionale Siciliana nello schieramento che sosteneva Nello Musumeci, con la lista "Cantiere Popolare", raccogliendo circa 2200 preferenze. Le funzioni erano state assunte dal vice, Gregory Bongiorno, successivamente eletto presidente. Secondo l'attuale presidente di Confindustria Trapani "Durante ha ammesso le sue colpe ed ha confermato quella che in una prima fase era una nostra impressione. Ciò - afferma il presidente di Confindustria Gregory Bongiorno - ci dispiace sotto il profilo umano, ma per noi il rispetto delle regole è fondamentale. Abbiamo agito con fermezza e - aggiunge Bongiorno - con grande equilibrio collaborando attivamente con le forze dell'ordine e la Procura della Repubblica". Da presidente di Confindustria, nel corso della sua gestione, Davide Durante aveva anche avviato un nuovo corso improntando le attività su criteri di legalità e fondando l'associazione Antiracket. L'ex presidente è anche indagato, da luglio 2013, dalla Procura di Marsala per evasione fiscale. Secondo l'accusa, nella sua qualità di legale rappresentante della società "Pietro Durante" di Santa Ninfa , non avrebbe versato, entro i termini previsti dalla normativa, le ritenute d'acconto risultanti dalle certificazioni rilasciate ai sostituti d'imposta per un ammontare complessivo di quasi 65 mila euro. L'irregolarità, relativa al 2009, si evincerebbe dal modello 770/2010.

Nessun commento:

Posta un commento