venerdì 25 aprile 2014

TRAPANESE SOTTO PROCESSO PER STALKING, INFATUATA DEL SUO AVVOCATO

Perdutamente infatuata del suo avvocato, una focosa signora trapanese finisce sotto processo per stalking. Il tutto comincia nel dicembre 2011, quando la donna, oggi quarantanovenne, si rivolge all'avvocato per essere assistita nella causa di separazione dal marito. Ma, appuntamento dopo appuntamento, per fornire le prove atte a dimostrare la sussistenza di comportamenti contrari agli obblighi matrimoniali e definire ulteriori elementi atti a comprenderne la situazione globale della coppia, la cliente si invaghisce del suo avvocato, supponendo, dal comportamento cortese e garbato del suo legale, che fosse amore corrisposto. Inizia così un corteggiamento morboso della trapanese, fatto di insistenti telefonate e messaggi dal contenuto molto esplicito, al punto tale che le sue avance sfociano in persecuzioni amorose, con evidenti proposte erotiche. Davanti ai rifiuti del professionista, costretto a rinunciare al mandato, la donna avrebbe rincarato la dose tempestando con telefonate, appostamenti ed sms, non solo l'ex avvocato ma anche la fidanzata. Stanco dei morbosi atteggiamenti della donna, il professionista la denuncia con l'accusa di stalking. Dopo la denuncia e il processo, cominciato a marzo dello scorso anno, la signora viene sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal suo ex avvocato e dalla fidanzata, anche lei oggetto di stalking. Inoltre, il giudice Piero Grillo ha imposto alla donna il divieto di dimora nel comune di Trapani. In attesa che il processo riprenda il 19 maggio prossimo, dove l'avvocato e la sua fidanzata, vittime delle morbose attenzioni dell'ex cliente, si sono costituite parte civile, l'attuale legale della quarantanovenne ha annunciato ricorso e al momento si attende il pronunciamento del Tribunale del riesame.

Nessun commento:

Posta un commento