martedì 1 aprile 2014

SGARBI CI RIPROVA E SI CANDIDA A SINDACO DI SALEMI

Vittorio Sgarbi, dopo aver gettato la spugna nel 2011, ci ritenta e annuncia la candidatura a sindaco di Salemi. L'annuncio è arrivato ieri. L'ex sindaco della città di Pino Giammarinaro ha deciso di correre per la conquista della poltrona di primo cittadino. Il 6 febbraio 2011, subito dopo aver appreso da parte degli ispettori del Viminale la proposta di scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose, Sgarbi aveva ringraziato gli ispettori del ministero, affermando: "Mi hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto", e con 
una dichiarazione al quanto lapidaria aveva annunciato: "Mi sono dimesso da sindaco di Salemi". "Mi sentivo in pericolo e me ne torno al Nord", aveva aggiunto il critico d'arte annunciando un suo incontro con l'allora ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, per "riferire il mio compiacimento per questa scelta". Dopo aver ringraziato di "esser stato tutelato", Sgarbi aveva sottolineato di essere sotto scorta: "Tutti vedevano quello che facevo. Penso che la Sicilia non abbia possibilità di fare qualcosa di nuovo, di ipotizzare un futuro diverso". E ancora: "Io ho creato il museo della mafia, ho portato Picasso, Rubens e Caravaggio, stavo portando Van Gogh e hanno trovato infiltrazioni mafiose ignari delle infiltrazioni culturali. Non ho alternative devo ringraziarli...". Le polemiche sono nate subito dopo la richiesta di scioglimento della Giunta da parte degli ispettori mandati allora dall'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni. Un'indagine che era seguita all'operazione sugli appalti e sulle nomine nella sanità culminata con il sequestro di beni per 35 milioni riconducibile all'ex deputato regionale democristiano Giuseppe Giammarinaro. "Con Giammarinaro non c'è nessun legame, semmai c'è stato nell'aver sostenuto la mia candidatura a primo cittadino di Salemi", ha spiegato Sgarbi, sottolineando, quando Giammarinaro non era ancora indagato, "E' un politico democristiano che si è occupato di realizzare le mie liste - aggiungendo - francamente non credo che questo sia un atto politicamente rilevante". Dopo le prime dichiarazioni a caldo e il successivo decreto che sciogliendo gli organi amministrativi di Salemi sosteneva che "all'esito di approfonditi accertamenti sarebbero emersi collegamenti tra l'ente e la criminalità organizzata locale", Sgarbi decise di impugnare davanti al Tar della Sicilia il decreto del presidente della Repubblica che aveva commissariato la sua giunta. Il 23 marzo 2012 aveva preannunciato: "Impugnerò comunque lo scioglimento – aveva dichiarato -, non a mia difesa, ma a tutela dell'immagine di Salemi e dei suoi cittadini, il provvedimento è abnorme", conferendo il mandato all'avvocato Girolamo Rubino per proporre un ricorso giurisdizionale con richiesta cautelare di sospensione dell'esecutività del provvedimento. L'ente è attualmente gestito da commissari. Sgarbi d'allora ha sempre contestato lo scioglimento e recentemente ha chiesto alla magistratura di avviare un'indagine per verificare l'operato dell'ex vice prefetto di Trapani, Giuseppe Ranieri, capo della Commissione di accesso agli atti del Comune di Salemi. Ora la decisione, a sorpresa, di ricandidarsi. "Mi candido da solo, con il sostegno di una lista civica", afferma l'ex sindaco. "Chi vuole aderire può inviare la sua disponibilità all'email press@vittoriosgarbi.it". Ed intanto con l'annuncio di Sgarbi salgono a quota otto i candidati a sindaco nella città garibaldina. L'ultimo sindaco di Salemi se la dovrà vedere con Domenico Venuti sostenuto da Pd ed Udc, Salvino Amico candidato per il Ncd, Sebastiano Vasile appoggiato da una lista civica e da Fi, Nicola Gucciardi per una ipotetica coalizione di centrodestra, Giovanni Armata per il movimento cittadino Salemi che Cambia, Antonino Ardagna, dimessosi dall'Udc, si candida in una lista civica appoggiato da parte dei socialisti, ed infine, Nicola Trapani per il Movimento Cinque Stelle.

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