domenica 20 aprile 2014

IN STATO DI FERMO L'AUTORE DELL'ATTO INCENDIARIO AI DANNI DI DON PINO BIONDO

Inaspettato e clamoroso l'attentato incendiario avvenuto durante la processione del Venerdì Santo all'auto dell'arciprete di Partanna, Don Vito Biondo. Sarebbe dovuto essere un Venerdì Santo sicuramente diverso da quello degli anni precedenti perché il rito tradizionale della processione che si è svolto da sempre nella e dalla Chiesa Madre, proprio questo anno, a causa della chiusura della stessa per restauro, si sarebbe dovuto svolgere dalla e nella Chiesa del Carmine. Tutto, però, ha preso una strada del tutto inaspettata quando nel corso della processione è andata a fuoco la Seat di proprietà del parroco don Pino Biondo, posteggiata proprio dietro la Chiesa stessa. Sono stati i vigili del fuoco a spegnere le fiamme che hanno interamente avvolto l'auto riducendola in carcassa. "Fatto di una gravità inaudita" hanno denunciato i politici e gli amministratori presenti alla processione. I militari dell'Arma della locale Stazione sono riusciti tempestivamente e abilmente, già nella serata di venerdì, ad individuare ed arrestare il presunto autore dell'inaudito gesto delle cui generalità, secondo indiscrezioni, si conoscono solo le iniziali, A.R. Ancora in stato di fermo, non si conoscono le reali motivazioni del gesto che sembrano risiedere in contrasti di tipo personale con il prelato. Le indagini proseguono, nel massimo riserbo, agli ordini del capitano Fabio Ibba della Compagnia dei Carabinieri di Castelvetrano. L'arciprete partannese all'inizio dell'anno è stato anche oggetto di attenzione da parte di abili ladri che introdottisi nella Chiesa della Madonna delle Grazie hanno rubato le corone in argento che ornavano la testa della statua lignea di fine 1800 della Madonna della Cintola. A padre Biondo è giunta la solidarietà dei fedeli e della comunità partannese tutta che aveva in massa partecipato alla processione religiosa.

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