venerdì 4 aprile 2014

GUERRA A MARSALA. ENNESIMA SPARATORIA IN UN BAR, ALTRO GAMBIZZATO. INDAGA LA POLIZIA

Si continua a sparare nella città lilibetana. A distanza di una settimana è stata sfiorata l'ennesima tragedia. Altro bar ed altro marsalese gambizzato in pieno centro. Ad essere preso di mira questa volta è stato Gaspare Barraco, cinquantatreenne, raggiunto alle gambe nel primo pomeriggio di ieri da quattro colpi di arma da fuoco. L'episodio è accaduto in via Trapani, dinanzi all'Istituto Tecnico Agrario 'Abele Damiani', all'interno del bar di proprietà della sorella della vittima. Gaspare Barraco tra l'altro è fratello del noto calciatore, stella del Trapani degli anni '90, Nino Barraco, ex attaccante anche del Palermo, del Catania e del Marsala. Secondo le prime testimonianze, a sparare alcuni colpi di pistola è stato uno dei due giovani, visti qualche attimo prima a bordo di uno scooter grigio avvicinarsi al bar, che sceso rapidamente dal mezzo è entrato all'interno del locale e ha ripetutamente esploso alcuni colpi di pistola, facendo perdere le proprie tracce immediatamente dopo. Gli spari, testimoni raccontano di averne sentiti quattro, intorno alle 15.00. Sulla scena del crimine si sono immediatamente portati i Carabinieri e la Polizia, preceduti da un'ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito, ancora cosciente, al pronto soccorso dell'ospedale "Paolo Borsellino". Barraco non ha perso molto sangue e sarebbe arrivato al Pronto Soccorso in codice Giallo, le sue condizioni sarebbero molto serie ma fortunatamente non ci sarebbe alcun rischio per la sua vita, nonostante i quattro colpi di pistola che lo hanno raggiunto alla coscia. Gli agenti del commissariato di Marsala in queste ore stanno cercando di far luce sull'agguato per stabilire se si sia trattato di un tentativo di rapina a mano armata finito male o di un regolamento di conti. Si sta cercando di capire il movente del gesto. Stanno raccogliendo testimonianze, interrogando titolari e clienti del bar. Secondo i presenti, è stato tutto molto veloce. Gli spari e poi la fuga. Proprio come una settimana fa in via Roma. Sempre in pieno giorno, sempre nei pressi di un bar, sempre con armi da fuoco. La dinamica ricorda parecchio quella che aveva visto ferito il pregiudicato Giovanni Angileri lo scorso 26 marzo, da un soggetto che subito dopo ha fatto perdere le sue tracce, e del quale non si conosce ancora l'identità. Sull'ennesimo tentato omicidio e su possibili collegamenti con l'agguato avvenuto una decina di giorni fa, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Intanto la preoccupazione dei cittadini, che si sentono sempre meno sicuri, cresce. Il dato più allarmante è che a Marsala girano parecchie armi da fuoco e non ci si crea scrupoli ad usarle.

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