domenica 6 aprile 2014

ATTO INTIMIDATORIO A PANTELLERIA. DUE USTIONATI PER ACIDO SU SEDILE ESCAVATORE.

Indagini aperte su un probabile atto intimidatorio ad una ditta che si occupa di recupero e smaltimento rifiuti di materiali inerti sull'isola. A subirne le conseguenze sono stati due dipendenti della ditta che si sono ritrovati ustionati dopo essere saliti sull'escavatore, sul cui sedile era stata cosparsa da ignoti una sostanza corrosiva. La ditta presso la quale lavorano le due vittime sorge in località Kazzen. Il primo operaio che si è seduto, ignaro della sostanza sul sedile, è stato il trentatreenne, Andrea Policardo, sposato e padre di un bambino di tre mesi. La vittima ha riportato ustioni in varie parti del bacino ed anche nelle parti intime. Il giovane, dopo essere rimasto per ore sotto osservazione dei medici dell’ospedale Bernardo Nagar a Pantelleria, è stato trasferito in elicottero al centro grandi ustioni dell’ospedale Civico di Palermo, dove è stato ricoverato nel reparto del centro ustioni. Non comprendendo cosa stesse accadendo al collega, un altro operaio, Rosario Corsale, salendo sull'escalatore, ha subito ustioni al bacino. Quest’ultimo avendo riportato bruciature più lievi non ha rifiutato il ricovero in ospedale."Mi sono seduto, come sempre sul sedile dell'escavatore con il quale lavoravo – racconta Andrea Policardo – e dopo una decina di minuti ho cominciato a sentire prurito ed il bisogno di andarmi a lavare. Mi sono alzato ed il mio posto l'ha preso Rosario Corsale". Sul gravissimo attentato stanno indagando i carabinieri di Pantelleria per assicurare alla giustizia gli autori del gesto che potrebbe seriamente compromettere la vita di un giovane uomo, lasciandolo gravemente offeso. Intanto gli inquirenti stanno investigando per chiarire a chi era diretto l'attentato e quale è il movente del gesto che al momento rimane al quanto misterioso.

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