mercoledì 26 marzo 2014

TRIBUNALE DI MARSALA. TENSIONE E ACCUSE INCROCIATE TRA AVVOCATI E CANCELLIERI DOPO L'ACCORPAMENTO DELLE SEZIONI DI MAZARA E CASTELVETRANO.

E' continua polemica tra il personale del Tribunale e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Marsala, dopo le disfunzioni accentuatesi per l'accorpamento alla sede centrale di Marsala delle sezioni staccate di Mazara e Castelvetrano, che ha messo in evidenza la conseguente "notevole mole di affari, civili e penali, provenienti dalle due sezioni soppresse". Ciò, dicono gli avvocati, "ha comportato gravi disfunzioni, per la poca capienza dei locali e soprattutto per la non adeguata organizzazione delle cancellerie". Ma ce né anche per i magistrati. "Alcuni non rispettano gli orari d'inizio delle udienze, con ritardi a volte notevoli, senza alcun avviso tempestivo". Polemiche e accuse incrociate, accentuatesi dopo i cinque giorni di sciopero degli avvocati marsalesi della scorsa settimana. Le motivazioni della protesta sono elencate in un documento degli avvocati inviato anche al ministro della Giustizia. Le "criticità" denunciate si registrerebbero spesso anche a causa della carenza di personale amministrativo, talvolta impegnato in udienza e quindi assente dall'ufficio, e riguardano vari settori del Tribunale. Nella nota si parla di notevoli ritardi nell'evasione delle richieste dei legali, che denunciano anche "frequente tensione tra avvocati e funzionari di cancelleria", alcuni dei quali si sarebbero mostrati "poco rispettosi". Gli avvocati, continua il documento, "sono generalmente mal sopportati" da chi opera nelle cancellerie. E già in una nota inviata lo scorso 9 dicembre al presidente del Tribunale di Marsala, Gioacchino Natoli, e al dirigente amministrativo Abrignani, gli avvocati del Foro di Marsala denunciavano il rapporto tra il personale di cancelleria e gli avvocati. Si parlava addirittura di "comportamenti costituenti fatti di reati". Di avvocati "offesi o ingiuriati". Parole che non sono state molto gradite dai funzionari del Tribunale di Marsala, che hanno rimandato al mittente. "Pur non potendo escludere qualche piccolo screzio tra singolo cancelliere e singolo avvocato, spesso esclusivamente per motivi puramente personali o per comportamenti poco educati e irrispettosi posti in essere da una o dall'altra parte, siamo certi - scrive il personale del Tribunale - che tra la stragrande maggioranza del personale e la stragrande maggioranza degli avvocati i rapporti sono ottimi, civili e rispettosi dei propri ruoli, oltre che di grande collaborazione nel pieno rispetto delle leggi, al fine di agevolare il corso della giustizia sia civile che penale". Riguardo le accuse mosse dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati al personale del Tribunale di Marsala su "comportamenti costituenti fatti di reato", i cancellieri le definiscono "generiche e gratuite". Il personale del Tribunale giudica "falso" e "diffamatorio" quanto ha comunicato il consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Marsala, "il quale generalizzando, si è espresso a dir poco in maniera infelice nei confronti di tutto il personale di questo tribunale. Cosa gravissima e che non si è disposti più a tollerare, anche perché, siamo sicuri - si legge nella nota dei cancellieri - che il complesso degli avvocati, che il Consiglio rappresenta, è sicuramente in completo disaccordo con quanto asserito dall'organo che li rappresenta". Personale che si riserva "ogni eventuale azione nelle sedi competenti". 

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