domenica 23 marzo 2014

OPERAZIONE "TOTEM". RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER 31 PERSONE, COINVOLTI ANCHE QUATTRO DEL TRAPANESE

La Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di trentuno persone, quasi tutte di Licata, imputate
nell'ambito dell'inchiesta cosiddetta "Totem", che ha fatto luce su affari legati a scommesse illegali, basati un presunto giro di macchinette clandestine, distribuite agli esercenti. Il 13 marzo 2013, la Guardia di Finanza di Agrigento, agli ordini del colonnello Massimo Sobrà, su richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, tramite l'aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Antonella Pandolfi, che hanno coordinato le indagini, hanno sgominato una presunta "associazione a delinquere finalizzata alle scommesse illegali". L'operazione aveva fatto scattare nove ordinanze di misure cautelari, di cui sette provvedimenti di obblighi di dimora e due di obbligo di firma, a firma dei gip Alessandra Vella e Alberto Davico, oltre al sequestro delle macchinette "totem" in una novantina di locali. Il proseguo delle indagini dei finanziari ha portato la Procura ad indagare su altri soggetti coinvolti nell'associazione determinando la richiesta di rinvio a giudizio per trentuno elementi. Le attività, che sarebbero state fornite di apparecchi illegali, si trovano per la quasi totalità a Licata ma anche a Palma di Montechiaro, Canicattì e in altri centri delle province di Caltanissetta e Ragusa. La presunta organizzazione avrebbe distribuito a gestori di esercizi pubblici apparecchi "totem" che, sostiene l'accusa, si collegavano a siti internet privi di concessione, consentendo il gioco d'azzardo e le scommesse clandestine, ed evadendo, tra l'altro, a tassazione ingente di somme di denaro. Dei trentuno imputati la maggior parte sono di Licata. Si tratta di Vincenzo Corvitto, 40 anni, Angelo Tardino, 33 anni, Luca Parenti, 26 anni, Sergio Cantavenera, 37 anni, Calogero Marco Cammilleri, 33 anni, Salvatore Bonelli, 25 anni, Donato Rizzi, 29 anni, Teresa Corvitto 39 anni, Melchiorre Bruna, 39 anni, Salvatore Morello, 30 anni, Angelo Esposito, 23 anni, Alessandro Aronica, 30 anni, Angelo Vitali, 34 anni. Mentre residenti nello stesso comune sono Evelin Grillo, 39 anni, nata a Gela e Salvatore Spampinato, catanese di 37 anni. Coinvolti anche quattro del trapanese. Fabio Agnello, 32 anni ed Alberto Lo Presti, 33 anni, entrambi di Mazara del Vallo, Felice Carlo, 35 anni, di Conegliano e residente a Salemi, mentre Angelo Gaetano, 51 anni, di Salemi e residente a Marsala. Inoltre Alfio Mangion, 41 anni, Antonino Gaetano Epaminonda, 47 anni, e Giovanni Luca Impellizzeri, 42 anni, tutti di Catania. Cristiano Morando Valenti, 41 anni, di Erba (Como) e residente a Misterbianco (Catania). Ed ancora, la richiesta di rinvio a giudizio è stata emessa per Angelo Lo Coco, 39 anni, e Luca Ciotta, 37 anni, entrambi di Campobello di Licata, Gioacchino Cottitto, 55 anni, e Gaetano Giovanni Farruggio, 38 anni, di Palma di Montechiaro, Davide Schembri, 39 anni, di Agrigento, Antonio Martorana, 34 anni, di Canicattì. Infine, Benedetto Bacchi, 41 anni, nato a Palermo e residente a Partinico, Vito Giuseppe Brancato, 49 anni, nato a Caltanissetta e residente a Ravanusa, e Dante Taranto, 30 anni, di Napoli. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione a delinquere, scommesse clandestine ed esercizio di gioco d'azzardo. L'udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio è stata fissata per il prossimo 17 aprile davanti al giudice Francesco Provenzano.

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