giovedì 20 marzo 2014

MARESCIALLO SOSPESO DAL SERVIZIO PER MILLANTATO CREDITO

E' stato sospeso dal servizio un maresciallo dei carabinieri, accusato di millantato credito. Il militare, di cui
son state rese note solo le iniziali, M.M., in servizio fino a due settimane fa a Mazara del Vallo, secondo quanto emerso dall'indagine avrebbe millantato conoscenze nelle alte gerarchie della Marina militare e chiesto cinque mila euro ad un uomo mazarese che avrebbe voluto far arruolare il proprio figlio. La misura cautelare della sospensione dal servizio è stata disposta, su richiesta della Procura di Marsala, dopo l'interrogatorio cui il maresciallo è stato sottoposto davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala, Francesco Parrinello. A coordinare l'indagine sono stati il procuratore Alberto Di Pisa e il sostituto Sabrina Carmazzi. Il sottufficiale, che in passato ha prestato servizio a Marsala nella sezione di polizia giudiziaria della Procura, a Paceco, Alcamo ed infine a Mazara, si sarebbe difeso affermando che i cinque mila euro li ha chiesti a titolo di prestito e che nessuna relazione vi sarebbe tra il prestito di denaro e l'aspirazione del genitore a far arruolare il figlio nella Marina Militare. Chi gli ha consegnato la somma, però, sostiene il contrario. L'indagine, infatti, è scaturita proprio dalla denuncia del padre dell'aspirante marinaio. Una prassi, quella delle raccomandazioni remunerate, molto praticata nel territorio trapanese, dove molti genitori, per fare entrare nelle graduatorie i propri figli, sia essi in Marina o in altri reclutamenti militari, "sborsano" fior di quattrini, con il risultato alcune volte di non avere il risultato sperato.

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