domenica 23 marzo 2014

DALLE ALGHE PUTRIDE UNA RISORSA PER IL TERRITORIO. CASTELVETRANO PARTNERSHIP CON LA TUNISIA

I cumuli putridi di alghe che tormentano annualmente pescatori e cittadini selinuntini, sfigurando l'incantevole porticciolo di Marinella di Selinunte, fonte di proteste e di continui costi per l'amministrazione comunale di Castelvetrano diventeranno una risorsa in agricoltura e per la produzione di energia. E' questo l'esito di un importante progetto finanziato nell'ambito del piano di cooperazione Italo-Tunisino per contribuire al recupero dei litorali sottoposti ad alterazioni con interventi sostenibili a basso impatto ambientale. Il vice sindaco Marco Campagna, su delega del Sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, si è recato, proprio in questi giorni, in Tunisia per presenziare alla firma degli accordi di cooperazione tra l'amministrazione comunale e la Tunisia stessa, nell'ambito del programma di cooperazione, avviato già nelle scorse settimane proprio nel comune belicino. Partner del Comune di Castelvetrano sono il Consorzio universitario provincia di Trapani, il Comune di Hammam-Lif (Tunisia) e la Faculté des Sciences de Bizerte dell'Università pubblica di Carthage (Cartagine, Tunisia). Il progetto, per un importo di 720.000 euro, prevede l'avvio di un tavolo tecnico organizzativo degli interventi, che saranno sviluppati in diversi steps, finalizzati, soprattutto in questa fase, alla definizione di una metodologia comune da seguire. L'accordo prevede che si partirà, attraverso un intervento pilota in un'area costiera in Tunisia, per la rimozione delle cause che hanno prodotto il fenomeno di spiaggiamento della Posidonia, tramite la modifica delle barriere artificiali frangiflutti. Il progetto proseguirà in Sicilia attraverso la gestione di un impianto pilota per il recupero e la valorizzazione delle foglie di Posidonia spiaggiate con la definizione delle metodologie per l'uso della stessa in agricoltura (come compost) e per la produzione di energia (combustibile). L'annoso problema dell'amministrazione castelvetranese, il cui progetto garantirebbe lo smaltimento gratuito, è comune a quello di tanti enti locali siciliani. Le spiagge, soprattutto in inverno, sono piene di cumuli di alghe, come vengono comunemente chiamate anche se si tratta di foglie di Posidonia, e questo importante progetto, potrebbe essere una best practice da esportare in tutta la Sicilia ed anche in tutti i paesi rivieraschi di Italia.

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