sabato 29 marzo 2014

CONDANNATO GINECOLOGO MARSALESE PER VIOLENZA SESSUALE

Il ginecologo marsalese, Domenico Gaudino, 59 anni, è stato condannato, con rito abbreviato, ad un anno e sei mesi di reclusione, dal giudice per l'udienze preliminari Annalisa Amato, per violenza sessuale su una paziente, beneficiando della riduzione di un terzo della pena. In passato aveva già subito una condanna per tentata violenza sessuale. Il 24 luglio scorso il medico era stato tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Marsala, con le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona. L'inchiesta era stata avviata nel mese di marzo 2013 a seguito della denuncia presentata dalla vittima. Non era la prima volta che la donna si recava presso lo studio del dottore e non immaginava che lo stesso potesse aggredirla. E' stata la stessa donna a raccontare tutto alle forze dell'ordine, dicendo che recatasi per l'ennesima volta nello studio del noto professionista per effettuare una visita ginecologica, all'improvviso, quel medico premuroso si era trasformato in una specie di orco. "Ha chiuso la porta dello studio a chiave e ha cominciato - denuncia la vittima - a palpeggiarmi contro la mia volontà". Drammatico il racconto dell'accaduto. Gaudino ha costretto la donna con forza sul lettino, con una mano la palpeggiava e con l'altra le tappava la bocca per non farla urlare. La donna sarebbe riuscita a divincolarsi cercando di raggiungere il bagno. Ma il medico, mezzo nudo, l'avrebbe raggiunta tentando un nuovo approccio. Avviate le indagini, coordinate dalla Procura di Marsala, i carabinieri hanno prima ascoltato alcune persone sull'accaduto, per riscontare le parole della donna, poi hanno effettuato delle intercettazioni telefoniche, acquisendo dei tabulati telefonici che hanno dimostrato la fondatezza del racconto in merito alle telefonate di "invito a tornare" ricevute. Infine, sono passati all'azione. D'intesa con gli inquirenti, e a seguito dei pressanti inviti del medico che diceva di voler chiarire il fatto e darle le medicine gratis, la donna, munita di una mini videocamera nascosta, era tornata dal ginecologo, mentre i carabinieri la aspettavano giù, nascosti, pronti ad intervenire in caso di necessità. Intanto, presso lo studio i militari avevano provveduto a piazzare una microspia. Gli appuntamenti furono ben due. Anche in quelle due occasioni, il ginecologo aveva tentato più volte di approcciare sessualmente la paziente, ma questa volta la cimice ha ripreso l'ennesimo tentativo di approccio sessuale. Le intercettazioni hanno così fornito i riscontri necessari alla denuncia permettendo di incastrare il professionista, che era anche responsabile del consultorio "Marsala centro" dell'Asp, ponendolo ai domiciliari fino a settembre scorso. In passato Gaudino era stato già condannato per tentata violenza sessuale su una giovane che era ricorsa alle sue cure.

Nessun commento:

Posta un commento