sabato 15 marzo 2014

BOSSOLO NELLA BLINDATA DI SCORTA AL PROCURATORE VIOLA

Un bossolo vuoto di cartuccia è stato rinvenuto all'interno di una delle due auto usate dalla scorta del
procuratore di Trapani, Marcello Viola. Gli inquirenti non si sbilanciano, ma attualmente sono in corso degli accertamenti, in quanto non escludono che il bossolo possa essere stato involontariamente smarrito da uno degli agenti che si occupano della sicurezza di Viola e che a turno viaggiano sulla seconda vettura che segue la blindata su cui si muove il magistrato. L'episodio, sul quale sta indagando la Procura di Caltanissetta, è stato anche al centro di una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presso la Prefettura di Trapani. Da oltre un anno il procuratore capo ed alcuni suoi collaboratori sono oggetto di numerose intimidazioni. L'ultimo episodio, appena un mese fa, con l'intrusione, da parte di ignoti, nell'ufficio di procuratore, al quinto piano del Palazzo di Giustizia. Il clima in cui Marcello Viola lavora a Trapani, dove si è insediato nel dicembre 2011, è molto pesante.
 La provincia di Trapani è quella dove a comandare è il super latitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, l'ultimo grande ricercato di mafia, ritenuto l'unico stragista del '92-'93. Sebbene la Procura di Trapani non abbia competenza sulle indagini antimafia, riservate alla Dda di Palermo, di cui Viola ha fatto parte prima di giungere a Trapani, ha la possibilità insieme ai suoi colleghi trapanesi di indagare su fenomeni collaterali, in particolare sui patrimoni "sporchi", cosa che alle cosche da' sempre molto fastidio. A Viola e ad altri sette magistrati, vittime di minacce e intimidazioni, è stata di recente potenziata la scorta e per il capo della Procura l'allerta è massima. A loro sostegno, davanti al Tribunale di Trapani, è stata avviata da lunedì scorso la 'scorta civica'. L'iniziativa, organizzata dal Movimento Agende Rosse, gruppo Rita Atria di Trapani e a cui hanno aderito il Circolo Arci Amalatesta, il comitato spontaneo 'Grazie Sodano' ed il gruppo Facebook 'Marcello Viola non si tocca', oltre a tanti semplici cittadini, prevede un presidio con dei turni giornalieri davanti al Palazzo di Giustizia.

Nessun commento:

Posta un commento