mercoledì 5 marzo 2014

ARRIVA ALL'ASSESSORATO ALLA SALUTE LA PARADOSSALE VICENDA DEL CONTRATTO DI 0,01 MINUTO A SETTIMANA CON L'ASP DI TRAPANI

Il polverone sollevato in questi giorni, per i contratti di pochi minuti settimanali stipulati dall'Asp di Trapani
con alcuni veterinari specialisti ambulatoriali, ha spinto l'assessore regionale al ramo Lucia Borsellino a convocare un'apposita conferenza dei servizi con le Asp di Ragusa, Siracusa e Trapani alla presenza dei dirigenti dell'assessorato, allo scopo di "approfondire la problematica dell'applicazione del decreto assessoriale del 24 settembre 2012, emanato per completare un percorso di stabilizzazione iniziato nel 2009 su parere conforme del ministero dell'Economia e superare eventuali criticità". Il caso è stato sollevato dal vicepresidente dell'ordine dei veterinari di Trapani, Manuel Bongiorno, 38 anni di Castelvetrano, che da giugno 2013 si trova a vivere una vicenda che rasenta l'assurdo. Il suo rapporto di lavoro prevede addirittura una prestazione pari a un minuto a settimana. Nel 2009 aveva guadagnato poche centinaia di euro, somma che in base al decreto assessoriale del 24 settembre 2012 è stato trasformato in debito orario. Un calcolo matematico applicato alla lettera che ha partorito un contratto da un minuto a settimana. Il tempo necessario per timbrare il badge ed è già ora di andare via. D'altronde l'episodio di follia burocratica venuto alla luce in questi giorni in provincia di Trapani trova dimora anche in altri enti pubblici, grazie a diligenti funzionari e dirigenti che applicano leggi e decreti alla lettera senza margini di interpretazione, anche quando è palese il delirio burocratico ed economico che questo comporta. E come dire: "Cala due fili di spaghetti" e chi riceve l'ordine lo fa' alla lettera.
"Ho chiesto di smettere per potere lavorare davvero. Io - ha ribadito Bongiorno - voglio dare il mio contributo all'azienda e non voglio essere mortificato". La storia paradossale coinvolge anche altri quattro veterinari assunti dall'Asp di Trapani, Cinzia Dunand, Piergiorgio Molinari, Salvatore Briganò e Daniele Marino, che hanno un monte ore che non permette di svolgere la propria attività professionale. Ad Agrigento, Siracusa ed Enna i contratti arrivano a 6 ore settimanali e per qualcuno, più fortunato, arriva fino alle 18 ore. Pur essendo la sottoscrizione dei contratti effetto dell'applicazione del decreto assessoriale, la paradossale vicenda ha spinto l'assessorato a fare chiarezza sulle concrete modalità di applicazione del decreto.  "In particolare - spiegano dall'assessorato alla Salute- si è convenuto che su tutto il territorio regionale e nella fattispecie nell'Asp di Trapani, l'eventuale trasformazione dei contratti dovrà tenere conto, in termini di orario di attività, delle effettive esigenze di ciascuna azienda sanitaria, in misura funzionale al raggiungimento degli obiettivi di benessere animale previsti dalla programmazione regionale".
di Salvo Cimino

Nessun commento:

Posta un commento