giovedì 20 marzo 2014

A TRAPANI E PANTELLERIA, DONNE FILMATE, A LORO INSAPUTA, ALL'INTERNO DI BAGNI PUBBLICI.

Da qualche giorno in tutta l'isola di Pantelleria non si fa altro che parlare di una videocamera digitale di piccole dimensioni trovata nel bagno delle donne nel circolo "Cesare Battisti" di contrada Madonna delle Grazie. A fare la scoperta, durante una serata danzante carnascialesca, è stata una ragazza pantesca che ha avvertito il presidente del circolo, Biagio Almanza. Erano circa le due di notte quando il Presidente si è ritrovato in mano la telecamera. Al mattino successivo si è immediatamente consigliato con il legale del circolo Marianna Rizzo che ha provveduto a consegnare il sofisticato apparecchio ai carabinieri. E' scattata subito una indagine che avrebbe portato al sequestro di alcuni computer ed all'accertamento, in corso di verifica, in altri circoli per verificare se siano state piazzate altre telecamere durante le serate di carnevale. E' una notizia che ha gettato scompiglio nella comunità isolana, perché i circoli, come quello di Madonna delle Grazie dove è avvenuto lo scandalo, sono una ventina sparsi in tutto il territorio dell'Isola. A Pantelleria il carnevale è una ricorrenza molto sentita da tutta la popolazione e durante le serate di carnevale la gente si veste in maschera e fa il giro dei circoli dove a suonare sono orchestrine di complessi locali. Le indagini sono molto delicate anche perché non riguardano la sola violazione della privacy di numerose donne, ma anche quella delle bambine che avrebbero utilizzato i servizi igienici. La telecamera piazzata nel bagno pare che fosse manovrata tramite un telefonino e dotata di una scheda che registrava quello che avveniva dentro il locale. Che cosa si facessero di queste immagini è un altro aspetto della vicenda che dovranno chiarire i carabinieri. E' uno scandalo dalle proporzioni ancora tutte da verificare. Sulle indagini che nei prossimi giorni potrebbero avere una svolta decisiva sia gli inquirenti che l'avvocato Marianna Rizzo mantengono il più stretto riservo per non comprometterle. I circoli a Pantelleria hanno un codice d'onore tramandato dai nonni che all'inizio del novecento li costruirono come luogo per il dopolavoro. La disciplina è rigorosa e tra le tradizioni più sentite c'è quella dell'obbligo dell'accompagnamento di un socio defunto fino al cimitero . E' per questo che nell'Isola il fatto che qualche "mascalzone" abbia piazzato una telecamera nel bagno delle donne, ha provocato lo sdegno unanime di tutta la popolazione. "Sicuramente roba da depravati – ha commentato una delle donne, scioccata ed imbarazzata –. Vorrei sapere cosa ci sia di interessante da riprendere in un bagno". E di donne filmate, a loro insaputa, all'interno di un bagno, c'è anche il caso accaduto in un noto bar del centro storico di Trapani. In questo caso a scoprire la presenza della telecamera è stato il titolare dell'esercizio e fortunatamente il responsabile è stato individuato dalla Polizia. Si tratta di un ventitreenne, frequentatore del bar, che, mentre piazzava la telecamera, si è maldestramente auto ripreso. Rintracciato dagli investigatori ha immediatamente ammesso le sue reponsabilità. Il giovane, assistito dall'avvocato, ha chiesto di definire la sua posizione con il rito del patteggiamento ed è stato ieri condannato a due mesi e venti giorni di reclusione con la concessione della sospensione.

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