domenica 2 febbraio 2014

TRAGEDIA NEL SIRACUSANO. TRE LE VITTIME, DUE DONNE E MARISOL LATINO, UNA BIMBA DI APPENA 7 ANNI

La Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo, ordinando il fermo del guidatore della Y 10

Per il maltempo, all'alba di questa mattina, intorno alle quattro, tre persone hanno perso la vita a Noto, in
provincia di Siracusa. Tra le vittime anche una bambina di sette anni. Le precipitazioni delle ultime ore hanno fatto ingrossare il torrente Asinaro che è esondato e nella sua violenta corsa ha investito una utilitaria, trascinata dalla furia delle acque. A bordo della Y 10, che nelle prime ore di questa mattina è stata travolta in corrispondenza di un attraversamento carrabile, in contrada Romanello, nei pressi di Noto, in quel momento, c'erano
ben sette persone, che farebbero parte di un unico nucleo familiare che stavano rientrando a casa dopo una lunga serata trascorsa in compagnia di amici. In quattro sono riusciti ad abbandonare l'auto e mettersi in salvo dando l'allarme. Due sono subito state sbalzate fuori dal violento impatto. Altre due persone sono riuscite ad uscire fuori dal veicolo negli istanti immediatamente seguenti, mentre due donne e la bambina di sette anni sono rimaste imprigionate all'interno dell'auto. Per i tre passeggeri non c'è stato nulla da fare. Le vittime sono Alessandra Tumminieri, 33 anni, e Maria Gioelli di 67 anni, morte assieme alla piccola Marisol Latino di 7 anni. 
Il medico legale è giunto sul posto per gli accertamenti. Tra i superstiti due uomini e due donne, tra cui la mamma della piccola vittima. Il padre, invece, non era con loro. I corpi delle tre vittime sono stati recuperati da due squadre dei Speleo alpino fluviale (Saf) dei vigili del fuoco di Noto e Siracusa. Ad intervenire all'alba gli agenti del Commissariato di Noto che trovata l'auto e le vittime indagano per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. I quattro superstiti sono in stato di choc ma stanno collaborando con le forze dell'ordine. Tutte e sette le persona coinvolte sono di Noto. Le indagini della polizia sono coordinate dal sostituto procuratore di Siracusa, Caterina Aloisi. Sul decesso delle tre vittime la Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo plurimo. Intanto si apprende che è stato arrestato dalla polizia il conducente della Y 10 finita nel fiume. La Procura di Siracusa gli contesta una grave negligenza nella guida dell'auto, configurabile con il reato di omicidio colposo plurimo. L'arrestato è Antonino Restuccia, 32 anni, infermiere professionale che lavora a Milano, cugino della bimba di sette anni morta nell'incidente. L'infermiere, su disposizione della Procura, è stato condotto nella casa circondariale di Cavadonna. Il provvedimento è stato eseguito dalla squadra mobile della Questura in collaborazione con i commissariati di Avola e Noto.

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