domenica 9 febbraio 2014

SERIE B. PALERMO - PADOVA 1-0

Serviva vincere, ad ogni costo. E vittoria è stata. Dopo il pareggio in quel di Empoli nello scontro con la diretta inseguitrice, il palermo è tornato a conquistare i tre punti in casa contro il Padova. È bastato un calcio di rigore di Hernandez per avere la meglio sui biancoscudati. Le reti sarebbero potute essere di più con un pizzico di precisione da parte dei giocatori di casa. Il dato confortante riguarda la gestione del match che non è parso mai scivolare dalle sicure mani di Maresca e compagni. Proprio il centrocampista e regista di casa sembra sempre più leader del centrocampo e capace di gestire ogni tipo di situazione nelle varie fasi. Un’altra sicurezza, come sempre, è Kyle Lafferty, punto di riferimento costante in avanti. Il Palermo si ripresenta al Barbera con il suo classico 3-5-2 che vede l’esordio di Lazaar sulla fascia sinistra e il ritorno di Sorrentino in porta dopo due mesi di assenza. Dall’altro lato il Padova vedrà l’esordio in panchina di Michele Serena. A guidare l’attacco dei biancoscudati sarà Tommaso Rocchi, subito capitano in biancorosso e vecchio filibustiere delle aree di rigore. Al suo fianco un altro uomo d’esperienza, seppur nelle serie minori, come Daniele Vantaggiato. Alle loro spalle Pasquato. A centrocampo parte dal primo minuto l’ultimo acquisto La Camera, proveniente dal Cittadella. Parte subito forte il Palermo. I tre punti di oggi sono importantissimi per continuare la marcia in vetta alla classifica. LKa squadra è in palla e costruisce subito occasioni su occasioni da gol. La prima dopo appena un minuto con Bolzoni che riceve un cross basso di Hernandez a centro area. È un vero e proprio rigore in movimento che solo il recupero di Carini al momento della sua battuta evita che si trasformi in un gol. Due minuti dopo tocca a Lafferty che se ne va in velocità sulla sinistra, supera Ceccarelli e impegna Mazzoni sul suo palo. Al 9′ un tiro sbagliato di Hernandez si trasforma in un assist per Pisano che compare alle spalle di Almici ma non riesce a centrare la porta da due passi. pallone in curva. Il Padova sembra una squadra alla ricerca di sé stessa. I continui cambi in panchina, il terzo quest’anno, hanno prodotto una mancanza di identità della squadra che si trova a ricominciare ancora una volta da capo. La prima conclusione verso lo specchio della porta per il Padova arriva al 24′ con Vantaggiato che riceve palla sulla trequarti e prova il tiro da lontano. Palla di poco alta sopra l’incrocio e che non impensierisce Sorrentino. Al 28′ Lafferty se ne va con un numero su Santacroce, mette in mezzo un pallone per Hernandez che viene fermato a centro area dall’uscita di Mazzoni il pallone trona di nuovo al nordirlandese che non riesce a controllarlo e lo perde. Sarebbe stata una grande occasione, la più limpida forse, vista la porta sguarnita. Appare molto in palla e grintoso come sempre il centravanti britannico, capace di fare trascinatore per i compagni e di far valere il suo fisico contro i difensori avversari. Di contro Hernandez sembra sempre un po’ fumoso, un giocatore dalle enormi potenzialità al quale manca sempre l’ultimo tocco per essere davvero grande. Si fa vivo nuovamente il Padova con un tiro di Cuffa dal limite che Sorrentino devia con poche difficoltà. Il Padova in questa prima mezz’ora gioca di rimessa. Una situazione prevedibile visto il divario anche tecnico tra le due squadre. Impalpabile la prova di Pasquato che dovrebbe garantire nelle intenzioni di Serena quel pizzico di fantasia in più. Al 37′ un’azione proprio di Pasquato con un pallone successivamente deviato da Pisano mette Osuji nelle condizioni di battere di testa a rete. La sua conclusione, però, è debole e centrale. Il Padova, dopo la prima mezz’ora di attesa, comincia a crescere sensibilmente. Al 40′ ci prova, sempre con un tiro da fuori, Vantaggiato che si libera bene alla conclusione ma non impegna Sorrentino. Le due squadre rientrano in campo nella ripresa senza aver effettuato cambi e dopo dieci minuti di studio creano due ottime occasioni da una parte e dall’altra. Al 55′ Lazaar e Maresca scambiano al’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore. Il playmaker rosanero mette in mezzo uno splendido pallone per Bolzoni che cerca di intervenire in spaccata ma non arriva all’impatto con la sfera. Pairetto, inoltre, fischia fallo in attacco del centrocampista. Gli ospiti rimettono subito in gioco e partono in contropiede. Con tre tocchi arrivano in avanti dove Rocchi serve Vantaggiato, quest’ultimo trova Osuji tutto solo in area che sbaglia la più clamorosa delle possibilità sparando alto un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete. Sospiro di sollievo per Sorrentino e la sua difesa. I biancoscudati creano poco ma in alcune occasioni di contropiede sembrano essere in grado di mettere in difficoltà la retroguardia di casa. Iachini prova a cambiare qualcosa al 61′ inserendo Vazquez al posto di Verre. Il tecnico rosanero vuole più fantasia in avanti e l’argentino potrebbe portare quella dose di imprevedibilità venuta a mancare a un certo punto del match. Serena risponde al 66′ inserendo Iori, uomo d’ordine e di esperienza, al posto di La Camera. L’entrata in campo di Vazquez sembra aver portato più vivacità in avanti grazie alla tecnica dell’argentino. Mancano però le conclusioni verso la porta. Il Palermo diventa ancora più offensivo dopo l’inserimento di Stevanovic a centrocampo al posto di Pisano, quest’ultimo fischiato dal pubblico al momento della sua uscita. In questa partita di scacchi, Serena inserisce Moretti al posto di capitan Cuffa. Il centrocampista offensivo arrivato a gennaio dallo Spezia potrebbe spostare leggermente in avanti il baricentro. Doppia occasione in sequenza per i rosanero al 75′. Prima è Muñoz, su calcio d’angolo di Vazquez, a girare di testa verso la porta con Vantaggiato che spazza la sua area dopo essersi appostato sul palo. Sul cross seguente è Andelkovic a colpire di testa a botta sicura. In quest’occasione Mazzoni compie un vero e proprio miracolo allungandosi con il piede destro e salvando così la sua porta. La squadra capisce che è il momento di dare tutto e al 78′ con Bolzoni impegna ancora una volta Mazzoni. Il centrocampista però non mette forza nel colpo di testa su cross dalla sinistra di Lazaar. L’episodio che cambia il corso del match arriva all’82′. Serie di cross in area del Padova, il pallone giunge a Stevanovic che prova la girata di sinistro. Carini allarga il braccio, girandosi di spalle, e colpisce il pallone. Pairetto non ha dubbi e indica il dischetto del rigore. Si incarica dell’esecuzione Abel Hernandez che spiazza MAzzoni e porta in vantaggio il Palermo. Al 91′ episodio per la moviola. Santacroce viene espulso dall’arbitro per aver colpito Hernandez a palla lontana. Il difesnore protesta con veemenza ma Pairetto è irremovibile. Iachini al 92′ concede l’esordio a Vitiello, subentrato al posto di Lafferty. La sua esperienza serve anche a blindare ulteriormente la difesa per non correre rischi e portare a casa tre punti fondamentali.
Cronaca di Domenico Giardina per

TABELLINO

PALERMO (3-5-2): Sorrentino 6; Muñoz 6,5, Terzi 6, Andelkovic 6,5; Pisano 5,5 (70′ Stevanovic 6), Bolzoni 7, Maresca 6,5, Verre 5 (61′ Vazquez 6,5), Lazaar 6; Lafferty 6,5 (92′ Vitiello sv), Hernandez 6,5. A disposizione: Ujkani, Vitiello, Daprelà, N’Goyi, Embalo, Di Gennaro, Troianiello.Allenatore: Giuseppe Iachini.

PADOVA (4-3-1-2): Mazzoni 6,5; Ceccarelli 5,5, Santacroce 4, Carini 5, Almici 5,5; La Camera 5,5 (66′ Iori 5,5), Cuffa 6 (71′ Moretti 5,5), Osuji 5,5; Pasquato 5, Rocchi 5 (87′ Feczesin sv), Vantaggiato 6. A disposizione: Nocchi, Benedetti, Vinicius, Musacci, Improta, Melchiorri. Allenatore: Michele Serena.

Arbitro: Pairetto (Nichelino)

Reti: 83′ Hernandez (rig.)

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