domenica 16 febbraio 2014

SERIE B. CESENA - PALERMO 0-0

Un pareggio d’altri tempi. Uno 0-0 cercato e voluto in dieci uomini per più di un’ora di gioco. Di fronte a un Cesena pimpante e in palla, il Palermo di Iachini, rimasto in dieci al 34′ per l’espulsione di Lazaar, ha scelto di accontentarsi di un pareggio. In fondo di fronte c’era pur sempre la quarta forza del campionato e riuscire a non perdere, in una gara dove Iachini si è trovato senza i due esterni dopo solo mezz’ora, è comunque un buon risultato. La gara rosanero non è giudicabile proprio per questi motivi. L’infortunio a Morganella e l’espulsione di Lazaar l’hanno condizionata pesantemente permettendo al Cesena di impostarla al meglio. In dieci, il fortino eretto da Iachini ha funzionato al meglio, contenendo le sfuriate offensive dei bianconeri, soprattutto sulle fasce. Una dimostrazione di capacità di soffrire e di corretta gestione dei momenti difficili. I bianconeri, di contro, hanno dimostrato di essere una compagine che fino all’ultimo potrà lottare per le prime posizioni della classifica. La squadra di Bisoli gioca bene, in maniera propositiva e ha individualità di ottimo spessore come D’Alessandro, devastante sulla fascia destra, Marilungo e Belingheri. Iachini scioglie i ballottaggi della vigilia affiancando N’Goyi e la sorpresa Vazquez a Enzo Maresca. Per l’argentino si tratta della prima partita da titolare questa stagione, arrivata al termine di un periodo positivo nel quale è riuscito a sclare le gerarchie, complice anche qualche infortunio dei caompagni. Per il resto formazione confermata in difesa e in attacco. Il Cesena si schiera in modo speculare con la coppia d’attacco formata da Rodriguez e Marilungo. Solo panchina per Defrel dato in procinto di partire titolare alla vigilia. Accanto a Bisoli trovano posto anche due ex rosanero come Agliardi e Succi. I padroni di casa cercano subito di fare la partita e prendono in mano il pallino della situazione. Al 5′ su azione di calcio da fermo Volta trova lo spazio per una potente conclusione di destro a centro area. La risposta di Sorrentino è superlativa e il numero uno rosanero riesce a deviare in calcio d’angolo con un tuffo in bello stile. Ancora una volta è Sorrentino a salvare la porta rosanero trattenendo un pallone su una conclusione di Marilungo dal limite dell’area. In questa prima parte di gara i rosanero vengono schiacciati dalla pressione dei bianconeri che attarverso le percussioni sulle fasce e l’inserimento delle mezzali riesce a creare quella superiorità numerica in grado di dar fastidio alla prima della classe. Il Palermo si fa vedere in avanti al 12′ anche se in maniera abbastanza estemporanea. Infatti è Lazaar a lasciar partire un siluro dai 25 metri che termine a lato di un paio di metri. La conclusione è però arrivata da un pallone vagante e non su azione manovrata. L’azione del Cesena è martellante e al 14′ è ancora Marilungo ad andare vicino al vantaggio deviando un pallone di testa su calcio d’angolo di Belingheri. Il pallone fa la barba al palo, uscendo a lato di pochissimo. Come spesso accade nel calcio, dopo una ventina di minuti tutti all’attacco il Cesena potrebbe subire la rete del vantaggio del Palermo al 17′ quando Coser esce male su un cross dalla destra di Morganella e Vazquez trova Volta sul suo tiro appena dentro l’area. Troppo debole la conclusione dell’argentino. Il difensore non ha problemi a spazzare. Al 18′ il Palermo perde Morganella a causa di uno scontro fortuito di gioco con Krajnc. Entrambi vanno a staccare di testa a centrocampo ma il cesenate colpisce lo svizzero all’arcata sopracciliare aprendogli un brutto taglio. Il suo posto viene preso da Pisano. Il Palermo soffre molto le folate di D’Alessandro sulla fascia destra. Lazaar mostra tutti i suoi limiti in fase difensiva come al 30′ quando viene l’asciato sul posto dall’ala bianconera che raggiunge il fondo e mette in mezzo un buon pallone che Marilungo non sfrutta al meglio sparando alto sopra la traversa. E proprio il marocchino al 34′ lascia in 10 i suoi compagni. Già ammonito entra in maniera scomposta su D’Alessandro. Merchiori non ci pensa su due volte e lo manda negli spogliatoi. Il Palermo ha più di un’ora di partita davanti a sé che dovrà affrontare in dieci uomini e con un cambio già effettuato. Iachini prepara le sue contromosse decentrando Vazquez e arretrando leggermente Hernandez. Il modulo in questo momento sembra un 3-4-1-1. La partita è molto fisica e i cartellini gialli fioccano da una parte e dall’altra. Al 38′ sono già 5 gli ammoniti più Lazaar espulso per doppia ammonizione. In totale sei cartellini gialli. Con Vazquez sulla fascia sinistra la situazione peggiora. L’argentino non ha il passo dell’esterno e in fase difensiva mostra tutti i suoi limiti. Così al 45′, qualche minuto prima dell’intervallo, Iachini è costretto a richiamarlo in panchina per inserire Daprelà. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 nonostante le tante occasioni per i bianconeri che iniziano la ripresa con Belingheri più avanzato sulla linea dei trequartisti. Bisoli vuole approfittare della superiorità numerica per portare a casa i tre punti. E dopo soli 43 secondi è Rodriguez, sempre su cross di D’Alessandro, a esibirsi in una rovesciata in bello stile ma senza centrare lo specchio della porta. Il Palermo, al contrario, si prepara a 45 minuti di difesa e contropiede. Già dai primi minuti il baricentro della squadra appare molto schiacciato sulla linea difensiva. Al 57′ un contatto in area di rigore scatena qualche protesta dei bianconeri che vorrebbero un calcio di rigore ma Merchiori fa proseguire. Nonostante l’inferiorità numerica la squadra rosanero si chiude molto bene, permettendo in pochissime occasioni a i bianconeri di sfondare. Bisoli però ci vuole provare fino all’ultimo e inserisce un’altra punta, Defrel, al posto di un trequartista, Belingheri. In questo modo il tecnico spera di riuscire ad allargare le maglie della difesa ospite. Al 74′ è il giovane Gagliardini a provarci dalla distanza dopo aver superato un avversario in dribbling. La sua conclusione sfiora il palo alla sinistra di Sorrentino che si trovava comunque ben piazzato sul tiro del giovane centrocampista. Iachini inserisce Barreto al posto di Lafferty per rimpolpare il centrocampo e proteggere la difesa. E proprio il capitano rosanero, al primo pallone giocato, impegna Coser con un tiro dal limite dell’area. La squadra di Iachini perde anche Maresca al 93′ quando Merchiori espelle Maresca per un intervento in ritardo su Gagliardini. Decisione che appare eccessiva, in quanto non sembrava un fallo da rosso diretto. Si chiude così una domenica sfortunata ma che ha portato , nonostante tutto, un punto in più in classifica.
Cronaca di  Domenico Giardina per 

TABELLINO

CESENA (3-5-2): Coser 6; Volta 6,5, Capelli 6, Krajnc 6; D’Alessandro 7, Gagliardini 6,5, Cascione 6, Belingheri 6,5 (67′ Defrel 6), Renzetti 6 (87′ Garritano sv); Rodriguez 6, Marilungo 6,5 (75′ Succi sv).A disposizione: Agliardi, Camporese, Bangoura, Alhassan, De Feudis, Yabre. Allenatore:Pierpaolo Bisoli.

PALERMO (3-5-2): Sorrentino 6,5; Muñoz 6, Terzi 6,5, Andelkovic 6; Morganella 6 (22′ Pisano 6), N’Goyi 6, Maresca 5,5, Vazquez 5 (45′ Daprelà 5,5), Lazaar 4,5; Lafferty 5,5 (82′ Barreto sv), Hernandez 5,5. A disposizione: Ujkani, Embalo, Verre, Stevanovic, Di Gennaro, Troianiello.Allenatore: Giuseppe Iachini.

Arbitro: Merchiori (Ferrara)

Note: espulsi Lazaar al 34′, Maresca al 93′.

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