domenica 16 febbraio 2014

LA MINORANZA A SAN VITO VUOLE LE DIMISSIONI DEL VICESINDACO PER CONFLITTO D'INTERESSE

"Il vice sindaco Maria Cusenza deve dimettersi per un problema di conflitto di interessi". Lo denunciano, in
una nota inviata alla stampa, i consiglieri "Insieme per San Vito" del gruppo di minoranza al consiglio comunale di San Vito Lo Capo. Di mezzo c'è una lettera del fratello del vice sindaco, che impedisce a Maria Cusenza di svolgere correttamente il ruolo istituzionale che le è stato affidato. "Il problema – si legge nel testo- è emerso in occasione dell'ultima seduta consiliare". La minoranza nella seduta dello scorso 23 gennaio ha chiesto la lettura in aula di una nota inviata al Comune, tramite Pec, da parte di Antonino Cusenza: "Comproprietario, - scrivono i consiglieri di minoranza - assieme alla sorella Maria Cusenza, attuale vicesindaco, del camping La Pineta. Nella missiva si faceva presente la situazione di grave disagio economico causato dall'aumento dei tributi". La lettura durante i lavori consiliari, però, è stata negata dal presidente del consiglio comunale. Gioacchino Campo non ha permesso, tuttavia, di leggerla "anche su indicazione del vicesindaco", denunciano i consiglieri di minoranza, che in tal modo ha influenzato e di conseguenza sminuito il ruolo del presidente Campo. Il gruppo di minoranza ha codificato l'atteggiamento del vice sindaco Cusenza come un evidente stato di "imbarazzo conflittuale" che ne compromette dunque l'autonomia e la sovranità. La minoranza mette in discussione anche i tempi che hanno seguito il protocollo della lettera dell'imprenditore Antonino Cusenza, fratello del vice sindaco, trasmessa il 24 dicembre 2013 e "protocollata all'indomani del consiglio comunale. Prima non c'era alcuna traccia ufficiale". Da qui
la decisione del gruppo "Insieme per San Vito" di presentare un'interrogazione per capire come mai, la lettera non fosse stata protocollata prima ma soltanto dopo il consiglio di fine gennaio. Per i consiglieri di minoranza c'è stata la volontà politica del sindaco Matteo Rizzo "di insabbiare una nota che, oltre a rappresentare un grido di aiuto da parte di uno storico imprenditore, a capo di un'azienda che consta di 70 dipendenti, mette in evidenza - si legge ancora nella denuncia - un problema di conflitto d'interessi tra la signora Maria Cusenza, che, da quanto a noi risulta, è comproprietaria della stessa azienda dello scrivente, e il suo ruolo amministrativo (vice-sindaco)". Per l'opposizione il fatto politico è gravissimo, Cusenza è in pieno conflitto d'interessi e deve immediatamente dimettersi. Immediata la replica del Presidente del Consiglio che contesta, punto per punto, le "accuse" del gruppo di minoranza sulla lettera inviata dal fratello del vicesindaco e non letta in aula. "Il ruolo del presidente del consiglio - ha motivato Campo la sua decisione - è quello di assicurare, durante le sedute del Consiglio, l'osservanza della legge, dello statuto e del regolamento Comunale. Il mio diniego alla lettura in consiglio della lettera inviata dal comproprietario del "Camping La Pineta" non è sicuramente dovuta al legame dello scrivente con l'attuale vicesindaco Maria Cusenza, ma al rispetto del regolamento comunale che prevede l'obbligo di attenersi agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, non potendo, per ovvi motivi, trattare tutto ciò che si vuole. Tale questione - prosegue Gioacchino Campo - doveva essere sottoposta al consiglio tramite lo strumento della presentazione di un'interrogazione al sindaco e alla Giunta, procedura disattesa dal gruppo "Insieme per San Vito". Invito, pertanto, tutti i consiglieri a ripassare bene le regole del consiglio comunale al fine di evitare abbagli sulle scelte del presidente del consiglio. Sul conflitto di interessi del vicesindaco - aggiunge in merito il presidente del Consiglio - sollevato dal gruppo di minoranza: non sta a me valutare la presenza o meno di tale conflitto, ma per quello che ricordo della mia esperienza universitaria il conflitto di interessi presuppone che ci sia - conclude Campo - influenza del soggetto sulle scelte dell'amministrazione al fine di tutelare posizioni di altro genere. La redazione della lettera da parte del comproprietario del campeggio evidenzia, al contrario, l'imparzialità delle scelte dell'amministrazione".

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